Il Tornatora

Conferenza Di Francesco: “La Juve è la favorita, ma cercheremo di darle fastidio. De Rossi è il punto di riferimento. Per Florenzi è importante tornare in gruppo”

di Redazione

In vista della gara amichevole contro la Juventus, l’ultimo turno dell’International Champions Cup, il tecnico Eusebio Di Francesco ha incontrato i cronisti in conferenza stampa Queste le sue parole:

Il suo primo Roma-Juventus, come arriva la squadra a questo appuntamento?
La preparazione della gara contro la Juve, che è sempre una bella emozione, è come le altre sapendo che la squadra conosce qualcosa in più di quello che chiedo e mi auguro di trovare ancora motivi di crescita nel miglioramento generale che la squadra sta avendo. Mi aspetto sempre un’evoluzione costante. Abbiamo fatto un buon ritiro pur essendo lontani da Roma e questo poteva comportare dei rischi. Sono contento di quanto abbiamo fatto fino ad ora, c’è ancora un allenamento, spero sia il migliore di tutti.

A che punto è la preparazione? Come si trova con il nuovo metodo di lavoro?
Il metodo si costruisce insieme unendo la parte atletica e quella tecnico-tattica. In base a quello che abbiamo fatto è stata presa una scelta insieme ai preparatori come Ed Lippie e Darcy Norman e stiamo lavorando alla grande mixando le nostre forze. La collaborazione è un motivo di crescita, sia per noi che per loro. Monitoreremo sempre l’andamento fisico della squadra, sono soddisfatto. Il metodo lo fa sempre il mister, sono io a determinare i tempi in base alle mie esigenze e un po’ meno le loro. Non faccio percentuali, sarebbe assurdo. Ho visto la crescita, i ragazzi danno il massimo in allenamento. Oggi ho fatto una seduta video abbondante per farli recuperare, i ragazzi stanno lavorando con grande intensità ed impegno e volevo farli recuperare neuro-muscolarmente per avvicinarci meglio a questa gara.

Cosa si aspetta dai suoi domani?
Non bisogna abbassare la guardia, specialmente negli ultimi minuti quando pensiamo di avere la partita in pugno. Voglio vedere la stessa compattezza di squadra e dobbiamo leggere meglio certe situazioni dal punto di vista tattico. È normale, anche attraverso gli errori si migliora. Non pretendo che non si sbagli nulla, ma che lo si faccia meno.

Cosa si aspetta da De Rossi?
Un capitano esemplare sotto tutti i punti di vista, quando gioca e quando no. E’ il punto di riferimento per la squadra dentro e fuori dal campo, ha le caratteristiche per farlo. Il campo sarà una conseguenza, sono convinto.

Con Mahrez il gap con la Juventus si riduce? Che progetti avete per Nura?
Non esistono titolari per me, anche se vi ho ingannato con le casacche, non è detto che Nura giochi dall’inizio. Questo lo farò sempre per stimolare i ragazzi. La casacca non è titolarità. Nura viene da un lungo infortunio e non ha avuto modo di giocare in queste amichevoli, nemmeno un minuto, ma si sta allenando con continuità da 7-10 giorni con la squadra. Lo stiamo valutando dal punto di vista fisico, poi valuteremo il suo futuro con la società. Non è certo che giochi domani. Allegri ha detto che il mercato finisce il 31 agosto, come facciamo a dare una valutazione adesso? Si sono rinforzate tante squadre come Milan, Inter e Napoli che ha mantenuto la sua identità. Noi abbiamo cambiato, inserendo giocatori giovani e meno giovani molto interessanti. Parlare di gap in questo momento è presto, ma la Juve come mentalità ha sempre avuto qualcosa in più degli altri e parte da favorita. Dobbiamo essere bravi a dargli fastidio al di là del gap, è il campo che dirà qualcosa in più.

Qual è il ruolo di Florenzi? Come sta El Shaarawy?
Florenzi deve rientrare col gruppo, è la cosa più importante. In questi giorni l’ho provato terzino perché credo che sia più difficile insegnare a difendere lavorando con una linea di copertura e aveva bisogno di questo insegnamento. Vorrei provarlo anche più avanti, ma il mio primo pensiero è che sia a disposizione del gruppo. Il suo ruolo lo valuterò e starò attento al suo pensiero, voglio che un giocatore condivida le scelte che penso per lui. El Shaarawy sta facendo un percorso per il problema avuto alla schiena, spero di averlo in gruppo per la piccola tournée che faremo in Spagna. Non posso fare previsioni, ma è costantemente monitorato.

Ci sarà spazio per Gerson? Castan potrebbe tornare ai suoi livelli?
Di Castan mi piace la grandissima disponibilità e l’applicazione che un difensore deve avere. Sono qui per valutarlo, non sono frettoloso. Anche Monchi ha detto che la priorità è l’esterno, poi valuteremo un centrale in più. Dietro abbiamo una rosa competitiva per le mie esigenze, ma da qui alla fine faremo altre valutazioni. Sono contento di Leo, per il suo modo di essere. Sono qui per valutarlo senza pregiudizi. Gerson ha giocato dall’inizio ed è subentrato, per me non cambia perché un giocatore bravo deve sapersi far trovare pronto anche per 30′ o 5′ e sfruttare l’occasione al massimo. Lui si è messo a disposizione mettendoci impegno e determinazione, facendo anche quelle cose che ha meno per caratteristiche come attaccare gli spazi senza palla. Di Gerson sono molto contento fino a questo momento, ma non significa che ci siano delle valutazioni finali né per lui né per tanti altri perché spesso sento parlare solo di alcuni. Gerson adesso fa parte del progetto Roma, poi da qui a fine mercato si faranno valutazioni, è un discorso generale.