Il medico della Roma Causarano: “Stupisce il trattamento riservato agli altri sport a discapito del calcio”

Andrea Causarano, responsabile sanitario della prima squadra romanista, ha commentato le scelte prese dal Governo sulla ripresa delle attività sportive

di Redazione

Il 4 maggio, come annunciato in diretta nazionale da Giuseppe Conte, partirà la “Fase 2” per l’Italia, con il Paese che sarà chiamato a convivere con il Covid-19. Sono state stabilite alcune riaperture, ma gli allenamenti collettivi per il momento restano vietati e questo non è stato preso bene dal mondo del calcio, che sperava di poter riprendere le attività in vista di un ritorno in campo. Dopo il chiarimento del Ministro dello Sport Spadafora, arrivano le dichiarazioni di Andrea Causarano, responsabile sanitario della Roma. Il medico sociale ha rilasciato un’intervista all’ANSA, di seguito le sue parole:

“L’ultimo Dpcm ci ha colti un po’ di sorpresa. Stupisce il trattamento riservato agli altri sport a discapito del calcio. Sembra quasi che non ci si fidi del fatto che possa ripartire rispettando le norme di sicurezza. È incomprensibile non considerare il calcio nel momento in cui si dice che l’obiettivo è consentire la graduale ripresa delle attività sportive. Potevamo ripartire anche noi nei centri sportivi a porte chiuse e seguendo tutte le direttive nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento“.