Causarano, medico della Roma: “Sono arrivato in un club d’elite. Karsdorp sta seguendo il programma di recupero senza intoppi”

di Redazione

Andrea Causarano, medico della Roma e nuovo componente dello staff, è stato intervistato dai microfoni dell’emittente ufficiale giallorossa. Ecco le sue dichiarazioni:

Quali sono le prime impressioni?
Quelle di essere arrivato in un club d’elite e di aver trovato uno staff sanitario già fortemente compattato dai miei colleghi. Lo staff sanitario, che negli anni passati ha mostrato il suo valore, come la grande fase di prevenzione e terapia nel corso degli anni.

Qual è stato l’approccio usato da Di Francesco?
Naturalmente è all’inizio, dobbiamo confrontarci ancora su diversi temi. Il primo impatto è positivo, perché si tratta di professionisti collaboranti ed inclini al lavoro.

Ci sono criticità nei primi giorni di ritiro?
Sono conseguenze del lungo periodo di inattività a cui i giocatori sono fortunatamente costretti. Impongono una ripresa graduale degli allenamenti per dare condizione fisica senza rischiare infortuni. Tutto questo va a accompagnato da una ricerca della giusta alimentazione e, soprattutto, dei giusti tempi di recupero in situazioni ambientali estreme e di impegno fisico importanti, perché spesso si svolgono due allenamenti al giorno. Abbiamo deciso di portare 5 post operatori del ginocchio per controllarli al meglio durante il ritiro e per averli vicino alla squadra.

La situazione degli infortunati?
Karsdorp è stato operato 6 giorni fa e sta seguendo il suo programma riabilitativo senza intoppi. I due della Primavera sono vicino al rientro, tant’è che questa mattina Nura ha fatto un allenamento intero con la squadra e Keba dovrebbe rientrare nei prossimi giorni, perché la sua condizione si sta avvicinando alla normalità. Emerson è ancora lontano dal rientro al campo perché è stato operato mesi fa e la fase di riabilitazione sta andando avanti regolarmente, se non ci saranno intoppi i tempi saranno quelli programmati. Florenzi, di cui tutti sapete le condizioni, sull’infortunio abbiamo qualche precauzione in più, ma questa mattina ha affrontato il contatto con la palla e fatto un’esercitazione tecnica e individuale, dopo gli allenamenti puramente tecnici fatti fino ad ora. Con lui stabiliremo dei tempi di recupero monitorandolo quotidianamente e valutando le condizioni del suo ginocchio. Passare il mio lavoro da diverse categorie, ho visto nel corso degli anni cambiare il calciatore e gli operatori. E’ cambiata l’innovazione tecnologica e questa ha cambiato il calciatore. Con questa si possono fare allenamenti personalizzati. Nella medicina ha permesso l’avvento dell’artroscopia, delle ricostruzioni dei legamenti. Situazioni che avrebbero impedito l’attività sportiva.

Il rapporto di fiducia con gli atleti?
Si crea nel tempo e con quelli che appartengono da anni alla società. Con quelli nuovi si cerca di instaurare un nuovo rapporto e instaurare la fiducia. Chi chiede consulenze esterne è destinato ad allungare i tempi di recupero e delegittimare il lavoro dello staff sanitario. Io mi auguro di fare bene il mio lavoro e di vincere.