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Roma, da Mancini a Veretout: se il mercato non è più “furbo”

di Redazione

Il Messaggero (S. Carina) – Quello che attende la Roma (e gli altri club) in estate sarà un mercato inedito. Nuovo soprattutto nelle valutazioni. Il Covid-19 si prepara a rivoluzionare anche il calcio. Il caso della Roma è emblematico. Nel “mercato furbo” di Petrachi, oltre ai due prestiti secchi di Smalling e Mkhitaryan, il ds si è mosso principalmente acquistando nell’immediato per pagare nel futuro. Una strategia che non aveva fatto i conti con il Coronavirus. Nella semestrale i primi effetti, visto che sono maturate le condizioni per i riscatti di Veretout e Mancini. È solo l’inizio. Perez ha già collezionato la presenza che ha trasformato il prestito in obbligo di acquisto, mentre per Ibanez ci sarà tempo fino a giugno 2021. Tutti calciatori che la Roma sarà costretta a pagare con le valutazioni passate ma che avranno poco riscontro con quelle future.