Beppe Viola, premiato Nicolò Zaniolo: “De Rossi mi ha trattato come un figlio. Voglio restare alla Roma”. Mancini: “E’ un giorno difficile per Daniele” – VIDEO

di Redazione

Pagine Romaniste (dal CONI Y.Oggiano) – Una grande stagione per Nicolò Zaniolo che è arrivato a piccoli passi alla Roma, nella trattativa che ha portato Nainggolan all’Inter, facendosi le ossa e poi conquistando il posto da titolare. Esordio al Santiago Bernabeu contro il Real Madrid in Champions League, convocazione in Nazionale maggiore con Mancini e prestazioni sontuose che hanno portato anche a dei gol. Il centrocampista è stato premiato al CONI con il Beppe Viola.

18.15 – Riprende la parola Nicolò Zaniolo:

Ti sei commosso per l’addio di De Rossi…
E’ una grandissima perdita sia in campo che fuori, è una grandissima persona, un trascinatore e un grandissimo calciatore. La vita va avanti, faccio un grosso in bocca a lupo a Daniele.

Il contratto…
La mia volontà è restare a Roma. Ho 4 anni di contratto e farò di tutto per onorare questa grandissima maglia.

Secondo Ranieri e Mancini sei una mezzala. Qual’è il tuo ruolo
Il  mio ruolo è dove mi mette il mister. Mezz’ala, trequartista, esterno destro, va bene, basta che gioco.

Quanto è stato difficile restare con i piedi per terra dopo essere passato dalla B al Bernabeu?
E’ difficile perchè un ragazzo a 19 anni è importante che abbia la famiglia dietro. Spero di continuare su questa strada e togliermi tante soddisfazioni.

Ore 18.10 – Interviene anche il ct della nazionale italiana Roberto Mancini, che commenta la notizia dell’addio di De Rossi:

Credo che sia un giorno difficile. Il calcio va avanti, in questi momenti bisogna essere forti e bisogna passarli. Ha dato tutta la sua vita calcistica ad una maglia ed è ancora più difficile“.

Su Zaniolo…
Credo che la mezzala sia il suo ruolo. L’ho visto in Under 19 in quel ruolo.

Ore 17.00 – Queste le parole di Zaniolo:

Ve lo aspettavate l’addio di De Rossi? Ne avevate già parlato?
Non mi metto nelle scelte della società e di Daniele però perdere un capitano così e una persona così nello spogliatoio sarà pesante. Io posso soltanto ringraziarlo per avermi accolto nella Roma come un figlio sia in campo che fuori.

Ci racconti il momento dell’abbraccio?
Non ti nascondo che qualche lacrima mi è scesa perché oggi Daniele ha dimostrato quanto conta per questa città. È un giocatore assurdo ed è giusto che lo trattino così.

Vi ha chiesto come ultimo regalo la qualificazione in Champions?
Certo, è la nostra speranza e il nostro obiettivo dall’inizio di campionato. Ce la metteremo tutta per riuscire a raggiungerlo.

Ti ricordi le prime parole che ti ha detto De Rossi a Trigoria?
Mi ricordo che mi mandò un messaggio ancora prima che arrivassi a Trigoria dicendo ‘Benvenuto nella nostra famiglia. io sono il vecchio di casa e tu il nuovo arrivato ma sei uno di noi’.

Quanto perde a livello umano la Roma senza De Rossi?
Daniele era un leader sia in campo che fuori, oltre che un grandissimo giocatore e una grandissima persona. Perderà tanto.

Com’è la situazione del tuo contratto?
Io ho ancora 4 anni di contratto, sono sereno. A fine campionato si metteranno a tavolino il procuratore e la società ma sono sereno, vedo il mio futuro alla Roma.

Ti dà soddisfazione il fatto che molte squadre ti cerchino?
Fa sempre piacere ricevere lusinghe dai grandi club ma io sono concentrato sulla Roma e sono molto positivo per il futuro.