Allegri non si accontenta: «Dobbiamo crescere, c’è troppa fretta di chiudere»

Il Messaggero (A.Mauro) – Nei quattro minuti di recupero a Max Allegri – che alla vigilia non avrebbe firmato per un pareggio – non basta nemmeno l’1-0. Sbraita, urla e si sbraccia per tenere altissima la tensione. «Abbiamo rischiato qualcosa nei cross e sui calci piazzati, loro fisicamente sono forti – racconta a fine partita -. Dobbiamo essere più lucidi e cinici. Mala squadra sta crescendo in autostima e in ordine difensivo, nel secondo tempo c’è stata troppa fretta per chiudere la partita ma è arrivata una vittoria importante: gli scontri diretti valgono doppio, la Roma è a sette punti, ma il campionato è ancora lungo. I record? Non mi interessa, dobbiamo essere primi a fine maggio».

Con un Pipita così è tutto più facile; 13ª perla in stagione, altra zampata da tre punti in uno scontro diretto. «Sono sempre stato tranquillo – sorride Higuain -, anche quando dicevano che ero in crisi e non facevo più gol. La cosa più importante è aiutare la squadra, il gol prima o poi arriva sempre. Col lavoro e la tranquillità si ottengono risultati, ora sono in un momento felice. Il gol? Ho deciso di calciare subito per anticipare Manolas, Szczesny non se l’aspettava. La Champions? È un desiderio, come vincere lo scudetto, perché il 6º di fila rimarrà nella storia per sempre».

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