Alberto De Rossi: “E’ stata una gara complicata, ma i ragazzi sono maturati, sanno anche soffrire. A giugno alcuni faranno il salto con gli adulti”

di Redazione

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Alberto De Rossi, allenatore della Roma Primavera, ha parlato ai microfoni di Roma Tv al termine della gara vinta per 1-0 contro il Crotone. Queste le parole del tecnico dopo la qualificazione ai quarti di Coppa Italia:

Gara complicata…
Come ce l’aspettavamo. Avversari di grandi qualità, resistenti sotto l’aspetto fisico ma anche con molta qualità, sono tutti brevilinei, tecnici e veloci. Sapevamo che sarebbe stata una gara difficile e impegnativa. Se non si riesce a raddoppiare loro rimangono sul pezzo, sono una squadra veramente forte.

Una gara del genere senza Tumminello e Soleri non era semplice…
Dobbiamo dirlo, non perché gli altri abbiamo fatto male. L’attacco leggero gioca con le loro caratteristiche e la squadra deve giocare sempre in fraseggio contro una squadra che chiude tutte le linee di passaggio e pressa. Ci sono quindi grandi difficoltà, con un attaccante strutturato si può giocare anche a palla alta saltando il pressing. Siamo dovuti uscire sempre dal basso.

Decisivo il pressing del Crotone o un po’ di affaticamento fisico?
Un po’ entrambi. Veniamo da un tour de force impegnativo, tante partite vicine. Vero che sono ragazzi, ma non eravamo brillantissimi all’inizio. Qualche errore di troppo che commettiamo raramente e inoltre come ho detto non potevamo alzare la palla perché non avevamo queste caratteristiche. Tutti i vantaggi e gli svantaggi passano per le qualità dei nostri avversari, in grado di oscurare le uscite che in genere facciamo.

La Roma vuole essere protagonista in tutte le competizioni…
Sì, ma ha anche dimostrato che i ragazzi oltre a saper giocare bene sanno anche soffrire. Mi piace questa metamorfosi durante la stessa gara, vuol dire che c’è una maturità, i ragazzi stanno diventando adulti. A giugno qualcuno sarà pronto per salire tra gli adulti.

I risultati raggiunti danno consapevolezza o mettono pressione?
Danno assolutamente consapevolezza, le prime partite avevano avuto un percorso simile, recuperavamo dopo lo svantaggio. Ora le partite sono diverse all’interno della stessa gara, è una soddisfazione per noi dello staff. Vuol dire che gli input arrivano e si sanno fare le scelte giuste. La consapevolezza arriverà più avanti, loro lo fanno già in maniera autonoma. Sanno capire come giocare, inoltre si sottolinea ancora la grande compattezza del gruppo.