CORRIERE DELLO SPORT (Jacopo Aliprandi) – Settimana intensa a Trigoria, settimana di carichi importanti. Ma ieri Gasperini ha deciso di cambiare. Stop al campo, solo palestra. Una scelta che sa di fiducia. Un messaggio chiaro al gruppo: in campo sapete cosa fare. Ora riposate i muscoli. Il tecnico ha letto nei volti dei suoi la risposta che cercava: applicazione massima, segnali più che positivi, disponibilità totale. Il merito, stavolta, è dei giocatori. Hanno spinto quando c’era da spingere. E adesso raccolgono qualche ora in più di ossigeno nelle gambe. Una gestione intelligente anche per chi magari sentiva la “batteria” un filo più scarica.
Oggi Gasp si aspetta di riabbracciare Hermoso in gruppo. Lo spagnolo punta una maglia da titolare per la trasferta all’ombra del Vesuvio, ma il ballottaggio è apertissimo. Dall’altra parte c’è Ghilardi, ormai credibile protagonista di una difesa da record. Sulle corsie esterne, invece, nessun dubbio: Celik a destra, Wesley a sinistra. In mezzo, accanto a Cristante, resta il dilemma tra El Aynaoui e Pisilli. Geometrie o freschezza? Gian Piero Gasperini scioglierà il nodo solo all’ultimo. Davanti, Malen guiderà il reparto offensivo, con la qualità pronta ad accendersi alle sue spalle: Soulé e Dybala sembrano i favoriti per completare il tridente.
Comunque sia, l’allenatore romanista si prenderà tutto il tempo possibile, perché il Napoli è dietro l’angolo. E questa volta vuole arrivarci con il serbatoio pieno e le idee chiarissime: certe partite non si preparano solo con il campo, ma anche con il coraggio di fermarsi al momento giusto.



