Il Tornatora

Variante sul binario morto, non c’è accordo sulle opere

di Redazione

Quando si chiede di Tor di Valle dal Campidoglio rispondono “tutto fermo” e sono parole molto diverse dall’hashtag sullo #StadioFattoBene propagandato fino agli arresti per corruzione dell’anno scorso. Lo slogan ha perso campo dalla bocciatura della viabilità da parte del Politecnico di Torino. Gli incontri coi proponenti al dipartimento Urbanistica sono fermi. Il motivo è semplice: “Non c’è intesa sulla convenzione, pochissimi passi avanti. Nessuno sostanziale“. Resta la distanza più che marcata tra i due fronti e i punti di attrito sono tanti, ma il concetto generale su cui ci si accapiglia è uno solo: i privati vorrebbero aprire lo stadio e il maxi-centro di negozi, uffici e alberghi anche se non saranno pronte tutte le opere pubbliche promesse. La ferrovia Roma-Lido dovrebbe viaggiare al ritmo di un treno ogni 3 minuti e mezzo e l’Ostiense-Via del Mare va unificata per ridurre i disagi, già considerevoli, del traffico. Lo scrive Il Messaggero.