“Roma e Lazio contro il razzismo”, presenti Sabatini e Simplicio. Il ds: “Il derby è importante ma non decisivo”. Simplicio: “Paura? Mai”

 

Dal Campidoglio – Marco Calò

“Roma e Lazio contro il razzismo e l’antisemitismo”: in Campidoglio questa mattina l’iniziativa contro il razzismo e l’antisemitismo nella Sala degli Arazzi. In occasione del derby di domenica prossima è stato organizzato l’evento promosso dal Comune di Roma della comunità ebraica romana per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’antisemitismo. L’iniziativa sarà illustrata dall On. Marco Pomarici, presidente del Consiglio Comunale, e da Ruben Della Rocca, assessore alle relazioni istituzionali della comunità ebraica. Presenti per la Roma Simplicio e Sabatini. Partecipano all’incontro anche Tare e Brocchi in rappresentanza della società biancoceleste. GUARDA LE FOTO.
Il dirigente giallorosso ha dichiarato: “E’ raccapricciate che ancora oggi si vivano situazioni di razzismo. È doloroso e ridicolo, abbiamo aderito a questa iniziativa e accettiamo tutti gli incontri in tal senso”.
Walter Sabatini, poi, ha parlato anche del derby:La differenza tra come il derby tra gli anni 70 , quando giocava, ed oggi? C’era una sana rivalità allora e c’e anche adesso. Il senso del derby è sempre quello. Direi che all’epoca era meno complesso il calcio, ma il derby è il derby. E’ la gara più importante di questa stagione? E’ una partita importante, non la più importante. Non ci sono gare che segnano un confine, lo vedremo comunque alla fine. Questa è importante per la città e la classifica ma nn è la più importnate. Sarà la classifica a importare alla fine. Il terzo posto? E’ un obiettivo possibile, dipenderà dal risultato di questa partita. Non l’ho mai dichiarato come obiettivo, l’ho detto che dovevamo creare i presupporti per il terzo posto, che avrebbe forgiato un idea di noi stessi per le prossime stagioni. La città ha elaborato il suo concetto di moderata paura? I nostri calciatori hanno quella paura controllata che ci farà reclutare le nostre risorse e le nostre forze. Ci sarà puntalità alla riunione tecnica? E’ diventato un obbligo per noi, tant’è che io sono fuori da questo sistema, solo con l’allenatore dietro arrivo in anticipo. La Roma non ha obiettivi? E’ un obiettivo dichiarato. È costruire qualcosa, cominciare a farlo. E’ una cosa che stiamo facendo spesso non è confortato dai risultati, che sono grandi esigenze ma è sbagliato pensare che noi non stiamo facendo nulla. A Trigoria c’è la giusta tensione? C’è la tensione, la paura diventa incontrollabile è dannosa, se è moderata da attenzione. Rifletto sui tentativi di dissuasione per non stare con questa Roma. La tifoseria ci ha scavalcato, sono più maturi e scrupolosi di noi nel costruire pensieri su ciò che vorremmo fare. La piazza non ci abbandonerà, sono più avanti di noi. Come sta Pjanic? Oggi pomeriggio te lo dico, è soloun po’ affaticato e basta. Gli 80’ in Nazionale? Volevamo solo che venisse risparmiato dalla sua nazionale, ma è un ragazzo che sa gestirsi”.


Anche il centrocampista giallorosso Fabio Simplicio ha dichiarato: “Ho avuto compagni che hanno subito cori razzisti. Ci vorrà del tempo, siamo qua per portare un po’ di pace. Vogliamo fare solo calcio, lo vogliono anche i tifosi. Siamo disponibili a partecipare a questi eventi. Come arriva la Roma al derby? Penso bene, abbiamo perso una partita un po’ difficile però il derby è il derby, un’altra occasione per dimostrare che siamo ancora vivi in campionato. Loro sono partiti meglio di noi però noi siamo nuovi, ci si aspettava un pò di difficoltà ma siamo giovani e stiamo crescendo. Come arriva la Roma? Paura mai, non c’è nel nostro vocabolario però una partita che vincerà chi è più concentrato. Noi siamo sereni, i giocatori stanno bene fisicamente per affrontare questa partita al massimo. Io sto bene, solo una distorsione alla caviglia, ho già recuperato, oggi penso di poter fare l’allenamento. Il terzo posto? Ci proviamo, purtroppo il campionato è strano, ci sono tante partite e può succedere di tutto”.
Al termine della conferenza, alle 11.40, Simplicio e Sabatini si sono concessi nuovamente ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del ds giallorosso: Polemiche arbitrali? Non siamo più imbranati degli altri, possiamo lamentarci anche noi ma abbiamo scelto di non farlo mai. Ogni volta che si sollevano questioni preferisco pensare che siano nostre responsabilità perdere le partite. La tecnologia nel calcio? Potrebbe aiutare l’arbitro, ma il calcio è fatto di 17 regole intramontabili da 120 anni, il segreto del successo è questa longevità. Io qualche volta vedo partite in bianco e nero e la palla andava in fretta anche allora, ma il gol-non gol potrebbe essere rivisto come concetto. Lamela? Mi auguro che possa festeggiare, io non l’ho mai fatto dopo una sconfitta”.
Le parole di Fabio Simplicio:La stagione della Roma? Penso sia buona, abbiamo molti giovani in formazione e gli alti e bassi sono normali. E’ una Roma che naturalmente farà benissimo in futuro. Cosa preoccupa della Lazio? Nulla, è una squadra importante e forte come tutte le altre, sarà una partita normale”.
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