Il Tornatora

Totti a Trigoria incontra Monchi. Lavorerà col ds

di Redazione

La Gazzetta dello Sport (A.Pugliese) – Per ora è solo un primo passo, ma comunque un passo importante, di quelli che contano perché atteso un po’ da tutti da oltre 40 giorni. E cioè da quel Roma-Genoa lì, di fatto l’addio (struggente) al calcio di Francesco Totti. Così ieri pomeriggio l’ex capitano giallorosso si è affacciato a Trigoria per una visita di cortesia. Anche se poi quella visita si è trasformata ben presto in un incontro programmatico, di quelli che servono per iniziare a gettare le basi per una futura collaborazione.

IL FEELING CON IL D.S.  – Dopo un’estate passata tra la Costa Azzurra, Mykonos e Ibiza, Totti sta vivendo questi giorni di vacanza in uno dei suoi feudi estivi, Sabaudia. Qui ha avuto modo di riflettere molto sul suo futuro ed allora ha deciso di fare un primo passo. Rompere il gelo che si era oramai creato con una parte della dirigenza giallorossa, decidendo così di tornare a Trigoria. Prima un saluto all’amministratore delegato Umberto Gandini, poi al direttore generale Mauro Baldissoni ed infine al nuovo direttore sportivo Monchi. Ed è proprio con lo spagnolo che Totti si è trattenuto a lungo, parlando un po’ di tutto, ad iniziare da quello che dovrebbe essere il suo ruolo nella stagione che è già iniziata, anche se non per lui. Non è un mistero, infatti, che tra Monchi e Totti si sia instaurato da subito un ottimo feeling e se Totti pian piano ha maturato l’idea di iniziare con la sua avventura da dirigente lo deve proprio al rapporto che è nato con lo spagnolo. Oltre a due ritorni che gli sono molto a cuore: quello di Di Francesco come allenatore e di Morgan De Sanctis come club manager. Due amici di Totti, due persone di cui Francesco si fida ciecamente.

L’AFFETTO E PALLOTTA – «Totti deve decidere solo quando vuole fare lui un passo, venire a Trigoria. Quella è casa sua. Non deve neanche bussare, perché lui ha le chiavi della porta. E noi lo aspettiamo a braccia aperte», aveva detto qualche giorno fa lo stesso Monchi, che in pochi giorni ha trovato le chiavi giuste per entrare nel cuore di Francesco. Che poi ha ricevuto un’altra manifestazione d’affetto, quella di Di Francesco: «Lui mi sarà d’aiuto su tutto, mi spiegherà tante dinamiche interne che solo lui conosce perfettamente», le parole del nuovo tecnico giallorosso. Ecco, questi due messaggi qui hanno aperto in parte il cuore di Totti. Convincendolo ad andare ad ascoltare. Ora bisogna capire quale sarà il suo ruolo, se Totti farà il direttore tecnico o lavorerà maggiormente al fianco di Monchi. E se davvero deciderà di iniziare questa nuova avventura, perché se ieri ci sono state le prime avvisaglie di disgelo, è anche vero che una decisione definitiva Totti non l’ha ancora presa. E se il presidente Pallotta dovesse essere a Roma nelle prossime 48 ore come sembra, questi potrebbero essere giorni decisivi per il suo futuro.