Taccola, calciatore e ragazzo perbene. L’amore giallorosso cinquant’anni dopo

di Redazione

I l 16 marzo del 1969 negli spogliatoi dello stadio Amsicora di Cagliari moriva Giuliano Taccola, centravanti romanista. Il caso vuole che proprio oggi la Roma disputi alle ore 18 a Ferrara, contro la Spal, una partita in trasferta. Quel 16 marzo Taccola non giocò. Aveva dormito l’ultima notte all’Hotel Mediterraneo. Pallido e stanco aveva fatto una sgambata e pranzato leggero, aveva freddo e tremava in tribuna durante la partita. Alla fine del match (0-0) era sceso negli spogliatoi per salutare i compagni. Poche parole con Ginulfi, Santarini, Scaratti poi la crisi, il malore e i disperati quanto inutili tentativi di rianimarlo. Mancò in pochi attimi. Seguirono polemiche, un’inchiesta e tanto dolore. Lo scrive La Gazzetta dello Sport.