Stadio, prosegue il dialogo con il Campidoglio

Il Corriere Dello Sport (G.D’Ubaldo) – Proseguono i colloqui tra la Roma e il Campidoglio sullo stadio. Dopo aver chiuso la pratica di Tor di Valle, con il voto dell’assemblea capitolina per la revoca della pubblica utilità, si attende l’atto formale della pubblicazione. Nei prossimi giorni ci potrebbe essere un nuovo incontro tra la sindaca Raggi e Guido Fienga, che sarà affiancato da Stefano Scalera, dirigente scelto dai Friedkin per i rapporti istituzionali e al quale è stato affidato il dossier stadio. La Roma fino a questo momento non ha scelto nessuna area, aspetta di capire dal Comune quale può essere la zona più adatta per costruire un impianto dai costi contenuti, con poche opere pubbliche da realizzare.

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Le zone prese in considerazione sono note da tempo: Lo Sdo sulla Tiburtina, il Gazometro, l’area degli ex Mercati Generali, quella del Velodromo all’Eur. Torre Spaccata è stata eliminata perché c’era il vincolo del parco archeologico adiacente. Ma anche il Gazometro presenta alcune criticità: l’area andrebbe interamente bonificata per le sostanze tossiche presenti sul terreno. La sindaca, in attesa dell’incontro, avrà un confronto con gli uffici per avere un quadro preciso e capire quale strategia scegliere. La Raggi ha mostrato disponibilità nel riaprire un nuovo percorso con la Roma, ma deve essere un impegno che prende in carico qualsiasi sarà l’amministrazione. Se esiste una precisa volontà politica, bastano quattro anni per fare lo stadio. Finora le aree sono state prese in esame dai dirigenti della Roma, quando i Friedkin decideranno su quale terreno costruire lo stadio si faranno tutti gli approfondimenti del caso con tecnici specializzati.

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