Stadio della Roma, un affare da top club

Corriere dello Sport (M.Vulpis) – In 10 domande e 10 risposte i motivi per cui con l’impianto di proprietà la Roma potrà fare un grande salto di qualità:

Quali sono i tempi di costruzione/realizzazione del nuovo stadio dell’AS Roma?
I lavori di costruzione saranno avviati non appena concluso l’iter amministrativo in corso (centrale la data del prossimo 3 marzo coincidente con la chiusura della conferenza dei servizi). Massima priorità alla realizzazione delle infrastrutture pubbliche, oltre che dello stadio, per poi sviluppare l’area commerciale e la prima parte del Business Park. L’inaugurazione dello stadio, salvo ricorsi ed esposti, è previsto per l’inizio del campionato 2019/2020.

Il progetto ha una pubblica utilità tangibile?
Gli investimenti per la riqualificazione della zona di Tor di Valle e la realizzazione delle opere di interesse “generale” sono stimati in oltre 320 milioni di euro. Il potenziamento dell’offerta di trasporto pubblico ha un valore di 58 milioni, l’adeguamento di via Ostiense/via del Mare è pari a 38,6 milioni di euro. Il collegamento con l’autostrada Roma-Fiumicino attraverso un ponte sul Tevere altri 93,7 mln. Sono da aggiungere ulteriori 10 milioni per la messa in sicurezza e gli interventi di mitigazione del rischio idraulico. Altre opere (per 120 mln di euro) sono previste nel sito dell’impianto (verde pubblico, strade interne, parcheggi, ecc.).

Di quanto impatterà sui ricavi del club giallorosso?
Può far lievitare notevolmente i ricavi da stadio e quelli commerciali, attualmente fermi al 29% rispetto al fatturato globale, con gli introiti da diritti tv che pesano per il 71%. Si può prevedere, sia una crescita in termini percentuali (dal 29 al 45% minimo), sia in termini assoluti, arrivando ad ipotizzare un volume di business pari a 100 milioni di euro (valore che includerebbe i ricavi da match days insieme a quelli più di natura commerciale).

Quali sono gli stadi top in ambito europeo per valore di ricavi?
La leadership del settore porta la “firma” dell’Arsenal (club di Premier league inglese) con 132 milioni di ricavi da stadio. L’Emirates stadium, casa dei Gunners, supera anche il Bernabeu (Real Madrid: 129,8 mln) e il Camp Nou (Barça: 116,9 mln). L’Old Trafford (Manchester United) ha raggiunto i 114 milioni, e, sempre nel Regno Unito, il Chelsea genera introiti per 93,1 milioni. Nel complesso nella top 10 europea, sono presenti cinque club inglesi, due spagnoli/tedeschi ed uno francese.

Come si posiziona l’AS Roma nella classifica per ricavi da stadio?
Nella stagione 2015/16 il club giallorosso si è confermato al secondo posto (43,62 milioni di euro), appena dietro la Juventus (51,4 mln), ma davanti al Milan (25,63 mln), all’Inter (23,29 mln) e al Napoli (13,13 mln). Per le caratteristiche della fan base romanista, lo stadio può trasformarsi in un vero e proprio acceleratore di tutte le principali aree di ricavi del club (soprattutto match-days e commerciali).

Il nuovo stadio può ridurre il gap tra il club giallorosso e i top team europei (classifica Deloitte Football Money League)?
Nell’ultima indagine Deloitte (su dati 2015/16), l’As Roma si è confermata al 15° posto, passando da 179,1 a 218,2 milioni di euro. Nel primo quinquennio di attività del nuovo stadio, con il club stabilmente nelle coppe europee, si può stimare un fatturato compreso tra 280 e 320 milioni di euro annui, collocando la società giallorossa tra l’11° e il 13° posto della classifica dei football club Ue più ricchi.

Il progetto, nel suo complesso, è una opportunità concreta per la città sotto il profilo economico/fiscale e occupazionale?
L’impatto economico del progetto sulla città di Roma sarà pari a circa due volte e mezzo quello prodotto da Expo2015 sull’area metropolitana di Milano. L’investimento porterà a un incremento del Pil della provincia di Roma pari a 18,5 miliardi di euro in nove anni (+1,5% per annualità) ed una diminuzione della disoccupazione del’1% medio annuo. Nella fase di realizzazione del progetto saranno occupati fino a 5.500 lavoratori.

Quali sono i benefici “concreti” per i tifosi della Roma nel passaggio dallo stadio Olimpico al nuovo impianto?
La futura “casa” dell’As Roma sarà a misura di famiglia e con le tribune a ridosso del campo. L’esatto opposto di quanto avviene oggi all’interno dello stadio Olimpico, che, sconta, da sempre, la presenza di un’ingombrante pista di atletica. Forte attenzione anche al coinvolgimento dei tifosi attraverso l’uso delle tecnologie più avanzate. Nell’area del Business Park, infine, graviteranno mediamente 20 mila persone.

Quanto valgono i naming rights dello stadio della AS Roma. Il club giallorosso seguirà il modello di altri club europei?
Il modello di riferimento è l’Allianz Arena, impianto utilizzato dai due club di Monaco di Baviera, che ha ceduto i diritti di nome per 30 anni (circa 90 milioni di euro). L’AS Roma deve puntare ad incassare non meno di 30 milioni nell’arco di dieci anni, ma l’operazione può crescere di valore se vi si abbina (in stile Arsenal-Emirates), anche la sponsorizzazione di maglia (arrivando ad un budget di 20 milioni annui).

La riduzione della cubatura (nella misura del 15-20%) richiesta dalla giunta Raggi, in che modo modificherà il progetto dello stadio/area di Tor di Valle?
Sarà uno stadio (il cui costo stimato è pari a 400 milioni di euro) con minor impatto ambientale, più green, e con una maggiore attenzione al recupero delle acque e all’utilizzo di energie da fonti rinnovabili (per illuminare l’intera struttura). E’ in fase di valutazione il progetto di ridimensionamento della cubatura complessiva (da oltre 1 milione di metri cubi a 750 mila), con conseguente abbassamento delle torri progettate dall’archistar Daniel Libeskind.

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