Il Tornatora

VIDEO HD – Spalletti: “E’ stato fondamentale vincere contro il Frosinone. Dzeko non sarà della partita, ha preso una botta, Maicon è in dubbio. Totti ha sentito tirare il gluteo, sta facendo accertamenti. Il mercato è chiuso qui, non possiamo fare altro, la rosa è completa. Bisogna essere decisi e determinati per arrivare agli obiettivi”

di Redazione

conferenza spalletti

Si torna immediatamente in campo. La Roma fa visita al Sassuolo nell’anticipo della 23° giornata di campionato. Per mister Spalletti è giorno di conferenza stampa a Trigoria dove risponderà alle domande dei presenti. Queste le sue parole:

Quanto è importante la vittoria col Frosinone dal punto di vista mentale?
Per considerare che le altre siano finali, se non vinci quella lì non ci sono le successive. E’ stato fondamentale, dobbiamo vincere tutte le partite, siamo arrivati alla prova successiva, è il Sassuolo.

Come giudichi Di Francesco?
E’ uno di quelli che ha fatto diventare più bello il nostro calcio, il Sassuolo insieme alla Fiorentina, l’Empoli e il Napoli, hanno dato un contributo importante per alzare l’asticella della qualità del nostro calcio. Quello che sta facendo con il Sassuolo, una società organizzatissima, è sotto gli occhi di tutti, ha vinto con grandi squadre, gli farò i complimenti. Era già un bravo allenatore da team manager, mi cambiava le formazioni (ride, ndr).

Dzeko e Maicon come stanno?
Bisogna essere bravi a sapere gestire queste situazioni. Dzeko non sarà della partita, ha preso una botta, c’è una contusione grossa, gli è venuto un travaso di sangue, sarebbe un rischio usarlo. Maicon ha il suo problemetto che va gestito, poi può venire fuori un peggioramento, sono tutte valutazioni da dover fare. Oggi è venuta fuori anche la cosa di Totti, ha sentito il gluteo tirare, stanno facendo valutazioni in questo momento, spero che stringa i denti, ha dolore, è dovuto uscire prima dell’allenamento, ha fatto brevi corse, il dolore era acuto. Anche i medici devono essere medici da Roma.

Il giochino che di cui parlava in conferenza stampa dopo la partita?
Si è fatto. Ho lasciato un biglietto per uno ai calciatori e gli ho detto di scrivermi la formazioni. Tutti l’hanno fatta, tutti ne hanno scelti 11. Mi hanno avallato a poter scegliere 11 giocatori. Se qualcuno ne scriveva 12 o 13 ne dovevo fare giocare di più. Se ne facevo giocare 18 ne facevo giocare di più. Da oggi zitti. Questo è il mio ruolo, fatemi vedere voi come fareste nel mio ruolo. Me l’hanno data loro la regola, uso la loro regola. Hanno usato moduli diversi e giocatori diversi. Io posso scegliere 11 giocatori soltanto.

E’ arrivato Perotti, mercato chiuso? Può giocare Perotti?
Diego è arrivato, fa parte della nostra squadra, ci può dare un contributo, sa interpretare più posizioni, è un giocatore offensivo, mi fa piacere averlo a disposizione, lo stesso discorso vale per Zukanovic. In base alle nostre condizioni attuali fanno comodo, perché sanno interpretare più posizioni, ci sono situazioni mezze e mezze. Il mercato è chiuso qui, non possiamo fare altro, la rosa è completa, sono contento dei giocatori a disposizione.

Garcia ci ha sempre detto che il risultato è figlio della prestazione. Per Spalletti è più importante il risultato o riportare la Roma a giocare bene?
Io aggiungerei una cosa, è importante lavorare in un certo modo in settimana per fornire una prestazione. E’ fondamentale avere la testa nel nostro lavoro e nel nostro impegno, soprattutto in un ambiente come questo. Bisogna essere decisi e determinati per arrivare agli obiettivi, la nostra vita qui deve essere il risultato e il lavoro. Attraverso il lavoro e la prestazione si arriva più distanti.

Che scelte farà per far riposare i giocatori?
El Shaarawy ha fatto una buona prestazione e gol, non si rischia nulla, la testa è fondamentale. C’era il rischio se il ragazzo non riusciva a far vedere le proprie qualità in uno stadio come l’Olimpico. Può essere riusato. Siamo obbligati a fare delle scelte. El Shaarawy centravanti? Meglio lasciarlo sull’esterno, ha facilità di corsa sul lungo tratto, sia in fase difensiva che in fase offensiva, ha i 60-70 metri nelle gambe, ribalta facile l’azione.

Ti inventerai un centravanti?
Nel secondo tempo col Frosinone hai visto qualcosa di quello che hai in testa? In mancanza di Dzeko e Totti dobbiamo andare a creare qualcosa di diverso, ma poi abbiamo Sadiq. E’ un ragazzo, ma è interessante, ha la qualità per poter fare la prima punta, non ha tantissima tecnica, ma ha la corsa dietro il difensore. Se lo metti nella situazione ideale trova le soluzioni, ha estro, ha qualità come prima punta. Altre soluzioni non le possiamo dire, fatemi tenere qualcosa, lasciatemi un dubbio. C’è solo quel dubbio. Secondo me sul secondo tempo hai detto giusto, preso il gol la squadra ha reagito subito e ripreso in mano la partita, ha fatto gol e poi gestito con tranquillità, si è vista qualche triangolazione nello stretto, qualche giocatore ha giocato più libero dal morso della tensione.

Tornerà alla difesa a quattro?
Grosso modo è così, però in queste letture bisogna non essere rigidi, se è a disposizione Maicon lo lasci più libero e dall’altra parte compensi, facendo più attenzione nel momento in cui si perde palla, compensi con i centrali, un tre e mezzo. Ci sono diverse squadre che lo sanno fare, la Fiorentina è maestra in questo, Bernardeschi fa l’attaccante e a volte il difensore. Le scelte sono abbastanza obbligate, in questo momento qui non abbondiamo di molta disponibilità.

I giocatori si sono lamentati ed è per questo che hai fatto il giochino? 
L’ho fatto quel giochino, perché vi iniziate a domandare questo. Dzeko era un pochettino arrabbiato, un po’ perché non riesce a dare quello che può e ci deve dare, poi perché non riesce a far gol, non è tranquillo, questa situazione lui la sentiva. Mi ero confrontato con i medici a fine primo tempo, lui c’era andato in infermeria, la sua reazione è nata anche per questa botta che gli faceva male. Le sentinelle sono scomparse, però ho visto passare un topino, non sono riuscito a schiacciarlo, lui qualcosa può raccontare. Ci sta che lo pigli un giorno.

Quale giocatore le dà più garanzie nei ruoli che sta sperimentando? Ha parlato delle liste UEFA?
Nainggolan dà certezza da qualsiasi parte lo si metta, riesce a tirare fuori il suo lavoro, il suo guadagno, da qualsiasi parte. Sono solo Pjanic e Nainggolan i due giocatori, si devono muovere in maniera alternativa. De Rossi lo sa fare il centrale, ha esperienza, ha qualità nell’impostare l’azione. Ci sono molte più qualità che difficoltà. Rudiger l’ho visto giocare in alcuni video, quando l’ho visto spingere mi sembrava che si liberasse. La porta crea una tensione particolare. Il sapere che hanno la porta di dietro li libera da quel condizionamento mentale. Giocando sull’esterno è stato più libero, ha fatto 2/3 colpi di tacco o rientri da giocatori diversi. Ha corsa e fisico, ci dà una possibilità in più. Rudiger domani gioca centrale. Le liste? C’era solo una particolarità nel dover scegliere, che però va a rimettersi a posto da sola col rientro di Strootman. Il reparto più fornito è quello del centrocampo, li abbiamo possibilità di gestire qualcuno che esce.