Il Tornatora

VIDEO HD – Spalletti: “De Rossi sarà convocato. Posso giocare con un attacco più mobile o più fisico. Abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno. Il Real ribalta l’azione con una velocità impressionante. Florenzi è un calciatore che sa fare tutto. I ragazzi giocheranno meglio perché la Curva Sud sarà piena. Totti? Dipende dalla sua condizione” – Manolas: “Dobbiamo essere concentrati al 120%. Siamo a disposizione del mister e daremo il massimo. Se pensiamo che un giocatore nostro vale un terzo di Cristiano Ronaldo è inutile giocare” – FOTO

di Redazione

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Torna la Champions League e torna la conferenza stampa doppia. A Trigoria parlano Spalletti e Manolas che rispondono alle domande de giornalisti presenti in sala. Queste le loro parole:

A Manolas: Cosa passa nella testa di un difensore quando ci sono avversari del genere di Ronaldo, Benzema e James?
Sappiamo che il Real Madrid ha una squadra forte, ha dei campioni, ma dobbiamo essere concentrati al 120%, sono forti, ma anche noi siamo forti, non abbiamo paura di nessuno, siamo una buona squadra.

A Spalletti: De Rossi è recuperato? Giocherà in difesa o a centrocampo?
Daniele si è allenatore bene ieri, mi aspetto che ribadisca anche oggi, sviluppi tutto l’allenamento con dei ritmi come ieri. Sarà convocato.

A Spalletti: Lei è famoso per aver usato il falso 9, ha anche battuto il Real Madrid con quel modulo offensivo, lo riproporrà?
Quando si fa il ruolo dell’allenatore abbiamo a disposizione più tattiche da adottare, naturalmente dobbiamo fare attenzione alle qualità dei giocatori. Usare dei calciatori che sono forti, ma altrettanto dei calciatori che formano una squadra. Ho entrambe queste possibilità, posso giocare con un attacco più mobile o più fisico. Domani valuteremo quale sarà la soluzione migliore, mi prendo alcune ore per pensarci.

A Spalletti: C’è una squadra favorita? Come si affronta il Real Madrid? Ci sono similitudini con lo scontro del 2008?
Non ci sono favoriti, noi abbiamo il 50% di possibilità di passare il turno. Quella Roma lì era già rodata, ci sono differenze, aveva un gioco riconosciuto dai calciatori a disposizione, aveva un sistema provato e che aveva prodotto dei risultati. Attualmente stiamo lavorando, stiamo cercando e abbiamo imboccato una strada per esaltare il nostro gruppo e la nostra squadra. Ci vogliono delle conferme e questa è la partita più adatta per vedere se siamo sulla strada giusta. Sono molto fiducioso, i miei calciatori li ho visti molto attenti in questo periodo e in continua crescita.

A Manolas: Contro il Real meglio una difesa a 4 o a 3?
La scelta è del mister, noi siamo a sua disposizione, 4 o 5 dipende da lui, noi siamo a disposizione, daremo il massimo per fare risultato. Spalletti: “Bravo”.

A Spalletti: Dzeko, è così importante che giochi questa partita?
Sono importanti tutti i calciatori che ho a disposizione per una partita di questo genere, ci vorrà l’apporto di tutti. Il Real Madrid ha vinto la Champions con Ancelotti poco tempo fa, sono cambiati pochissimi calciatori. Ci deve essere apporto e disponibilità totale, l’allenatore deve fare delle scelte, ma sarà sempre una scelta di mettere in campo il miglior undici per sfruttare quel 50% di possibilità che abbiamo di passare.

A Spalletti: Ci sono critiche a Cristiano Ronaldo, come lo vede lei?
Immagino cosa avrebbero detto qui i tifosi spagnoli se avessero avuto a che fare con il nostro ultimo periodo. Cristiano Ronaldo è uno dei migliori calciatori al mondo per quello che fa vedere in campo, è un calciatore che può sempre fare la differenza, ha forza, fisicità, è moderno, fa gol. Però poi non vado a fare gabbie come ho letto in questi giorni, non vado a dire a tre miei giocatori che devono marcare Cristiano Ronaldo, non vado a dirgli che valgono un suo terzo, sennò mi servirebbero 33 calciatori, sono tutti importanti loro. A chi giocherà nella sua zona dirò che ha la possibilità di essere allo stesso livello di Cristiano Ronaldo.

A Manolas: Come stai fisicamente? Quanta voglia avete di dimostrare contro il Real di essere sulla strada giusta?
Sto bene, grazie. Quando giochi contro il Real Madrid sei sempre motivato, giochi contro i più grandi calciatori del mondo. Dobbiamo avere carattere, dobbiamo dimostrare che siamo alla pari con loro, dobbiamo andare con la mentalità giusta in campo, se pensiamo che un giocatore nostro vale un terzo di Cristiano Ronaldo è inutile giocare.

A Spalletti: Quali differenze trova tra questo Real e quello di 8 anni fa?
Il Real Madrid di adesso mi sembra una squadra che riparte meglio di quella di quel tempo la. Quel Real Madrid la ti avvolgeva con il gioco, ti schiacciava nella tua metà campo, giocava con la palla tra i piedi, era più stritolante sotto l’aspetto del gioco, questo è più cattivo in determinati momenti. Ribalta l’azione con una velocità impressionante, parlando con qualcuno di Madrid mi hanno chiesto del fatto che non pressano, ma non è una difficoltà, è la loro arma, i giocatori lasciati a metà strada sono quelli che ribaltano l’azione in tre secondi e arrivano a concluderla. Questa mi sembra la differenza.

A Spalletti: Può essere Florenzi l’uomo giusto per arginare Ronaldo? Qual è il suo ruolo migliore? Dove rende meglio?
Può essere anche lui, insieme ad altri. Il fatto che alcune volte io lo abbia spostato vuol dire che ho altri calciatori che possono sviluppare quello che chiedo in quel ruolo. Se il dirimpettaio è Cristiano c’è bisogno di un calciatore che abbia velocità, è la prima qualità per opporsi ad un calciatore con quelle caratteristiche. Florenzi è un calciatore che sa fare tutto, ma non è un tuttologo che sa fare tutto e da qualche parte concede, sa fare tutto e lo sa fare bene. Si può usare da tutte le parti, poi questa strada qui ci dirà la specifica del suo ruolo. Sono convinto che non ci sarà molta differenza, soprattutto se si ha in testa la ricerca di andare a far gol e vincere le partite. Noi vogliamo mantenere la nostra ricerca in questa direzione.

A Spalletti: E’ un merito quello di aver riportato la gente allo stadio? Quanto possono spostare domani i tifosi con il loro apporto?
Il merito è sempre quello che propone la squadra e la squadra lo propone solo se lavora in maniera seria, la squadra ha fatto il suo dovere sotto l’aspetto della ricerca. Oggi traspare fuori quella che è l’intenzione dei ragazzi, penso che il pubblico abbia capito che siamo qui per fare una cosa seria. Non abbiamo giocato un calcio spettacolare, mi ci abbiamo messo tutto quello che avevamo dentro e siamo migliorati molto. Abbiamo bisogno del nostro pubblico, non c’è cosa più brutta di giocare una partita di calcio all’Olimpico senza il pubblico, per la conformazione dello stadio e per tutto. Domani i ragazzi giocheranno meglio di quanto hanno fatto nelle ultime partite, perché sanno che la Curva Sud è piena e la Curva Sud darà un contributo importantissimo.

A Spalletti: Quali sono le condizioni di Totti? Ci sono chance di vederlo?
Francesco ha avuto dei problemi prima della trasferta col Carpi, non ha partecipato a quella trasferta perché ha sentito il riacutizzarsi di un dolore vecchio. Poi si è allenato col gruppo sempre, se lo farà anche oggi sarà a disposizione, è chiaro che se sarà a disposizione e quindi tra quei 18 che porteremo dentro è una cosa possibile utilizzarlo, non vedo perché no. Dipende dalla partita, dalla sua condizione, da quello che ci servirà per vincere la partita. Se mi devo basare sull’esperienza vinciamo noi, faccio giocare De Sanctis, Keita, Maicon e tutti quelli bravi e con esperienza, ma ci vuole corsa e disponibilità a sacrificarsi per il compagno. Tutti quelli che avranno queste possibilità sono quelli che mi stanno più a cuore.Io non dico che sono tutti uguali, come mi dicevano da bambino, io dico che sono differenti, tengo più conto di quelli che corrono e si sacrificano e dimostrano sempre questi valori, dimostrano serietà sempre, non solo sul campo, ma anche quando si allena. E’ un assieme di cose di cui io tengo conto, sempre per il risultato della Roma, io non alleno nient’altro che il tentativo di risultato della Roma.

A Spalletti: Che ricordo ha di Zidane?
Ricordi bellissimi, un campione vero, ogni qual volta ci ho giocato contro dava subito l’impressione della sua personalità, della sua qualità, del suo estro, della sua forza mentale. Sono convinto, come io da allenatore ho imparato moltissimo dai calciatori e dai campioni, che sarà bravo a trasferire tutto quello che è ai propri calciatori, perché lui è un campione. Quando ho iniziato ad allenare anche io sono stato compagno di quelli che poi ho allenato, quei giocatori gli daranno una mano per superare la fase di questo nuovo ruolo che sta interpretando. Riuscirà a diventare un grande allenatore, è più facile per lui perché ha dentro delle qualità naturali.

A Spalletti: Negli ultimi due anni la Roma ha subito due grandi sconfitte con Bayern e Barça, è possibile migliorare questo approccio mentale?
Ci sono stati anche altri risultati che ha fatto questa Roma, anche io ho subito grandi sconfitte. Accanto però ci sono grandi vittorie, si possono elencare tutte e sono molte. Tutto questo dipende dal rapporto che instauri come ricerca giornaliera, ora abbiamo parlato di un nuovo stile Roma, qui si lavora e bene, è un ambiente ideale per lavorare, soprattutto nel calcio, ora diciamo “The Roma way”. Noi dobbiamo percorrere quella strada lì, dobbiamo giocare mettendo tutte le qualità che abbiamo dentro, dobbiamo tirare fuori tutto, è fondamentale. Sono convinto che abbiamo delle potenzialità, con la Juve non sono stato contento, anche se ci hanno fatto i complimenti per il gioco e per aver perso solo 1-0. Ma non si è provato a vincere la partita, non sono contento quando la mia squadra non prova a fare le cose, se non fai le cose diventa tutto più difficile, bisogna avere il coraggio di osare, non ci pentiremo dei cattivi risultati, ma ci pentiremo quando non siamo stati noi stessi e quando non avremo tirato fuori il nostro carattere e il nostro sentimento per la Roma.

A Manolas: Avete subito 16 gol nel girone, influirà?
E’ vero che abbiamo preso 16 gol, però in una squadra non si difende solo a 4 o a 5, si difende tutti, dobbiamo lottare tutti. Se prendiamo 16 gol si dice che la colpa è della difesa, ma non è così. Domani col Real non dobbiamo prendere gol e fare risultato. Sono molto fiducioso, se il mister mi sceglierà per andare in campo darò il massimo e spero in un risultato positivo per la mia squadra.

A Spalletti: Il fatto di aver eliminato il Real nel 2008 è stata una sorpresa, ora sarebbe una sorpresa più grande? In questi anni la Champions League ha fatto passi avanti nel livello di competitività?
A noi piace fare sorprese, giochiamo per dare poi degli impulsi forti, è uno sport, un gioco, uno spettacolo da impulsi forti, il pubblico ha bisogno di questi contraccolpi, forse oggi ancora di più. Siamo sulla strada giusta, vedo nei miei calciatori la possibilità di fare un balzo in avanti, non mi meraviglierei se si lottasse fino al 95′ del ritorno per il passaggio del turno e non mi meraviglierei se a passare fosse proprio questa squadra.  In Champions non ci sono più partite in cui si dà per scontato il risultato. Ci sono squadre che attraversano momenti difficili, ma in generale sono d’accordo che il livellamento sia costante verso l’alto e si ha un calcio di buona qualità sia del calcio italiano attuale e del calcio in generale.