Serie A, Lega Calcio verso il commissariamento

Qualche ora, al massimo qualche giorno dopo il commissariamento della Federcalcio, toccherà la stessa sorte alla Lega Serie A. E’ questo lo scenario più probabile per l’associazione dei venti club del massimo campionato, che non si sono certo compattati durante gli ultimi nove mesi, sotto il commissariamento affidato a Carlo Tavecchio. Spaccate fra il fronte guidato da Lotito con Lazio, Milan e le medio piccole, e quello delle cosiddette ‘riformiste’, le società non sono state fin qui in grado di rinnovare la governance e hanno vissuto divise in due gruppi anche l’assemblea elettiva federale finita ieri con il nulla di fatto. Ora succederà con ogni probabilità quanto si augurava più di un club. Giovedì dalla Giunta del Coni uscirà il commissario della Federcalcio, che a sua volta con atto monocratico procederà al commissariamento della Lega Serie A che, scaduto il mandato di Tavecchio, da ieri non risulta avere nemmeno un reggente. Restano da capire i tempi, visto che una settimana fa il presidente del Coni, Giovanni Malagò, ha dato un ultimatum di un mese alla Lega per rinnovare la governance. E soprattutto i nomi.

Se Malagò, assumerà l’impegno di commissario della Figc, potrebbe affidare il commissariamento della Lega a Paolo Nicoletti, che da aprile ha affiancato Tavecchio in veste di subcommissario, e per alcune società aveva il profilo adatto a diventare presidente. C’è chi pensa però che lo stesso Malagò intenda occuparsi in prima persona della Serie A, a cui negli ultimi mesi ha riservato richiami molto severi, da ultimo sul mancato adeguamento dello statuto ai principi informatori del Coni, con l’introduzione per le elezioni della maggioranza semplice dal terzo scrutinio, su cui i club hanno chiesto approfondimenti legali. Fra interessi particolari, bluff e manovre politiche, uno dei pochi aspetti su cui la Serie A è la questione diritti tv: respinte le offerte di Sky e Mediaset, lunedì scorso i club hanno deciso di non escludere un nuovo bando per la vendita delle singole partite, e nel frattempo di avviare trattative private con MediaPro, l’agenzia spagnola che ha proposto di acquistare l’intero campionato per 950 milioni più royalties realizzando un canale della Lega. Oggi sono iniziati i negoziati fra Lega e l’advisor Infront (che puntano a un miliardo e 50 milioni) e MediaPro su quattro fronti (legale, finanziario, produttivo-editoriale, e di pura negoziazione), le prime indicazioni ci saranno giovedì e venerdì, quando si riunirà la commissione diritti tv. L’obiettivo è portare la migliore offerta degli spagnoli lunedì in assemblea, ma nel frattempo qualche club inizia a convincersi che un nuovo bando sia la via preferibile.

Ansa

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