Sassaiola al derby, arrestato un ultrà

Un arresto, tre Daspo, armi bianche nascoste nei dintorni dello stadio scoperte e sequestrate dalla Digos. La tensione che ha accompagnato il derby della Capitale dal punto di vista dell’ordine pubblico si scioglie nel bilancio del day-after. I contatti tra le tifoserie sono stati evitati, agguati e rese dei conti dopo l’assalto di giovedì notte al bar giallorosso di Casal Bertone. «Gara svolta in un contesto di legalità», per la Questura. Del resto, come riporta Il Messaggero, i romanisti erano troppo impegnati a litigare tra di loro per pensare pure di prendersela con i laziali. Eppure durante le bonifiche pre-partita sono stati trovati numerosi taglierini, mazze e martelli, molti dei quali chiusi in un borsone. Un ultrà romanista è stato arrestato per resistenza durante la partita. Prima di entrare, infatti, aveva lanciato un oggetto contundente verso le forze dell’ordine schierate sul lungotevere Diaz. L’ultrà era stato video-ripreso dalla Scientifica in mezzo a un centinaio di altri tifosi davanti al bar River, ritrovo giallorosso, e successivamente individuato grazie alle telecamere. Il giovane è stato anche sottoposto a Daspo per 4 anni. Intanto, sono in corso le indagini per risalire a chi ha lanciato il sasso all’altezza di via degli Affari Esteri che ha ferito un assistente capo in forza al XIV Reparto Mobile di Senigallia.

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