VIDEO HD – Sabatini: “Benatia non tornerà. La Curva? Mi sono sentito umiliato quando hanno chiamato i giocatori sotto la Sud. Strootman? Con lui abbiamo buone possibilità di vincere, sarà il crack. Salah? L’infortunio è un danno enorme. Totti? C’è il rischio che si senta emarginato. Siamo soddisfatti di questa prima parte di stagione. Florenzi? E’ più forte di Dani Alves. Nura? Un fenomeno. Siate tutti più generosi con i giocatori. Garcia? Molte volte non condivido le sue scelte. Szczesny? Difficilmente resterà. Commissioni? Siamo una società brutalmente onesta” – FOTO e VIDEO

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Pagine Romaniste (Filippo Biafora) – Al Futbolclub di Roma alle ore 18.00 verrà presentato il libro ‘La Grande Roma di Liedholm. Raccontata dai protagonisti dello scudetto ’82-’83‘ scritto da Luciano Tessari a cura di Francesco Goccia e Carlotta Boni. Per l’occasione è presente anche il direttore sportivo giallorosso, Walter Sabatini. Partecipano all’evento anche Sebino Nela (neo-dirigente romanista), Giuseppe Giannini, Roberto Scarnecchia, Ernesto Alicicco, Massimo Wertmuller, Odoacre Chierico e Marisa Di Bartolomei.

A Sabatini viene consegnata una tessera da socio onorario del club.

Prende la parola Sebino Nela:Il ricordo più bello di quegli anni è stato quello di far parte di un gruppo straordinario. Diverso tempo fa abbiamo fatto una cena con alcuni miei ex compagni di squadra, e uno in particolare si è commosso, ma non vi dico chi, dicendo che non avevamo la minima idea di quello che abbiamo fatto per questa città“.

Queste le parole di Scarnecchia: “Per me Liedholm è stato il maestro, lui mi ha scoperto, ero il suo pupillo“.

Parla Sabatini:La mia storia con la Roma è stata breve. Normalmente non vado in giro agli eventi. Mi ha portato qui anche Tessari. Io lo ho ascoltato raccontare una nostra partita e sono rimasto estasiato per il modo in cui ha raccontato una nostra gara, cogliendo gli aspetti tecnici fondamentali ma detti con dolcezza. Mi è rimasto impresso. In quella circostanza mi sono ricordato ad un aneddoto adolescenziale. Io andai a fare a tredici anni un provino al Tre Fontane, zoppicando per l’orgoglio. C’eri tu in mezzo al campo che dirigevi il provino, io facevo schifo ma avevo fatto due cose da repertorio, tipo veronica o pallonetto. Tu mi chiamasti nello spogliatoio e mi dicesti: ‘Sei un bravo calciatore, non hai corso tanto. Sei un calciatore bravo.’ Dopo quarantacinque anni lo voglio ringraziare. Ho un ricordo forte di quell’avventura, dei miei compagni. Il filo che lega i calciatori umanamente e intellettualmente è bello, spero si materializzi anche nella Roma di ora. Il 27 maggio dopo quel derby ero un uomo disperato e solo, non sapevo se scappare o piangere. Mi arriva un messaggio di Matilde Brandi ed in fondo a questo messaggio mi scrisse ‘Non mollare per favore, vai avanti’. Dopo questo messaggio mi sono caricato, ho accelerato per andare a Trigoria e volevo ricominciare, abbiamo fatto cose importanti da allora e cercheremo di fare quella più importante“.

Queste le dichiarazioni rilasciate da Walter Sabatini a margine dell’evento:

Benatia tornerà a Roma?
Sono voci infondate, Mehdi Benatia è un giocatore del Bayern Monaco, non tornerà. Ci fidiamo ciecamente dei nostri ragazzi. Stiamo recuperando e ha recuperato un calciatore come Leandro Castan, io vi inviterei a ricordarvi di Leandro Castan: perché è troppo facile accantonare un ragazzo che ha sofferto, ma che è nel percorso giusto per tornare ad essere ai suoi livelli, ha già giocato bene e ci aspettiamo di più da lui. Sta colmando questo piccolo gap. Credo che tutti voi possiate ricordare chi è stato e chi potrà essere per la Roma Leandro Castan. Oltretutto oggi siede in panchina in favore di Manolas e Rudiger. Manolas lo conoscete e mi pare lo ritenete un ottimo calciatore e Rudiger è stato stroncato, ma sono giudizi tecnici che dobbiamo accettare, ed io lo accetto. Perché se si giudica la prestazione di un giocatore anche io ho bocciato un paio di prestazioni di Rudiger, ma un conto è bocciare la prestazione, un conto è bocciare il giocatore senza riserve. Questo ragazzo è venuto da un doppio infortunio ed ha avuto una ricaduta qua a Roma, è andato in campo in condizioni direi precarie o non ottimali. Adesso sta dando segnali di poter essere non solo un buon giocatore, ma anche un grande giocatore. D’altronde posso anche sbagliare giudizi sui calciatori, pochi per la verità, ma fatemi dire, senza presunzione e senza arroganza, che se faccio una media, per i pochi errori che faccio, Rudiger è un giocatore forte. Se non vi fidate di me, fidatevi di Löw, lui è campione del mondo. E dietro lui c’è Castan, che sta tornando. E poi il povero, dimenticato e accantonato preventivamente Gyomber, che nessuno vuole veder neanche giocare, nessuno vuole capire che caratteristiche ha questo giocatore, che ha altezza, velocità e gioco area. E inoltre ha una professionalità, e una voglia di essere e di arrivare, essendo un ragazzo ’92, eccezionale, ma nessuno lo vuole vedere e vuole prendere atto che esiste questo giocatore. Gyomber, esiste, convocato dalla nazionale slovacca come sapete“.

Ma è Garcia che non li mette in campo…
Garcia non li mette in campo, e fa delle scelte che sono condivisibili o no. Voi potete anche non condividerle, forse io stesso molte volte non condivido. Ma fare le scelte sono alcune delle sue responsabilità, ma il fatto che non metta in campo non significa che un calciatore non esista. Esiste, ha nome e cognome, è una persona fisica e giuridica e fa attività a Trigoria“.

Niente mercato a gennaio?
La Roma non tornerà sul mercato a gennaio a meno che non si verificano cose o situazioni che non si possono prevedere come l’infortunio di Salah che ci mette in gravissima difficoltà, anche se ci fidiamo moltissimo di Iago Falque e Iturbe, o la soluzione Florenzi, abbiamo la possibilità di sostituirlo. L’infortunio di Salah però è un danno enorme per la Roma, se non si verificheranno situazioni così traumatiche o drammatiche la Roma non ha nessun bisogno di tornare sul mercato. Ha bisogno di migliorare nel lavoro di tutti i giorni. Credo che alcuni segnali siano stati già colti da voi stessi. Dopo la partita con la Lazio, che non è stata spettacolare ma molto molto seria, in cui la squadra aveva equilibrio, ha controllato la partita e ha colpito quando doveva colpire. Ha giocato con una maturità nuova, speriamo che sia procrastinabile e ribadibile nel tempo questa qualità“.

Consiglio ad Iturbe?
“Già dato, magari il mister lo condividerà. A Juan Manuel gli ho detto ‘Se giocherai gioca quando giocavi sulla strada a casa tua come quando eri un bambino. Fai valere le tue qualità, non aver il freno inibitore di partecipare all’interno del disegno tattico che ti imbriglia. Gioca come quando eri bambino’. Se lo sente il mister, e lo sentirà, gli dirò che non sono d’accordo perchè per una buona squadra dovrà mettere in campo valori tattici individuali che servono per essere squadra. Un ragazzo come Iturbe ha bisogno di giocare un calcio antico, adolescenziale, liberandosi dai patemi del frigorifero che voi gli mettete sulle spalle, e che io gli ho messo sulle spalle pagandolo tanto. Ma se tornassi indietro lo farei lo stesso. Tra dare e avere faccio sempre saldi attivi, quindi mi posso permettere di pagare un po’ di più i giocatori”.

Un bilancio su questo inizio di stagione?
Direi positivo, dall’esordio del ciclo di partite abbiamo sfangato qualcosina anche se non ricordo quando, lo abbiamo superato rimanendo dentro gli obiettivi che siamo prefissi. Abbiamo accorciato le distanze e abbiamo anche minimizzato i danni, se ci fosse stato il pareggio di Milano strameritato saremo più contenti. Ho molta fiducia in questo gruppo. E’ un gruppo che dà segnali, ve ne racconto uno: l’esultanza di De Rossi in tribuna che inneggiava il nome dei compagni di squadra, non ho mai visto una cosa del genere in 35 anni che faccio questo mestiere. Un campione che ha fatto più di 500 partite con la Roma che canta il nome dei propri compagni credo che sia un collagine incredibile dentro lo spogliatoio. Questa squadra sa volersi bene e sarà così ancora di più, hanno questa stima reciproca e miglioreranno moltissimo“.

La situazione di Doumbia?
Non penso che sia nelle mire del CSKA riscattarlo perchè non vogliono spendere soldi. Ma sicuramente qualcuno vorrà a comprarlo perchè sta facendo cose eccezionali. Abbiamo un accordo preventivo con una squadra cinese, noi cercheremo di onorare ma spero di prendere qualche lira di più“.

Gerson andrà in prestito?
Arriverà sicuramente a Roma, poi decideremo se è meglio fare uno stage prolungato di 4 mesi conoscendo il nostro calcio, strutture, allenatore e compagni oppure se transitoriamente lo manderemo a giocare per qualche mese. E’ un’ipotesi. Ci sono 2/3 squadre interessate. Non so ancora il suo futuro, devo ancora decidere“.

La situazione della Curva Sud?
Non voglio entrare dentro questa cosa, non me ne occupo non perché sono Ponzio Pilato. Con tutto il rispetto che ho verso i nostri tifosi, lavoro per loro prevalentemente, ma il mio pensiero sulla curva si è molto incrinato quando la squadra è stata chiamata sotto e quando i ragazzi sono stati insultati e hanno preso sputacchi. E’ stato il momento più basso della mia esperienza a Roma, ho odiato quel momento, mi sono sentito a disagio e anche in colpa, mai avrei pensato che lavorando, se non con qualità, ma con la quantità tutti i giorni tante ore al giorno. Tutti i giorni, tante ore al giorno, mi ha molto umiliato personalmente, mi sono sentito umiliato ai giocatori, hanno dovuto resistere dalla richiesta di levarsi la maglia. Ha cambiato un po’ la mia psicologia sul rapporto fra tifosi e squadre. È stato il momento più basso da quando sono a Roma, mi sono sentito a disagio, mai avevo immaginato subire una cosa del genere. Mi hanno detto che gli avevano chiesto di togliersi la maglia, hanno cambiato i rapporti“.

Qualcuno ha detto che Dzeko è un problema per la Roma…
Circa 18 squadre nel campionato italiano vorrebbero avere questo problema. Se vogliamo trasferirlo a qualcunaltro, qualcun altro se lo accollerebbe volentieri.“.

Gervinho aveva la valigia pronta…
Sì, aveva la valigia pronta per sua volontà. Noi non abbiamo mai mollato, non abbiamo voluto abbassare le nostre richieste, quindi la situazione si è un po’ congelata. In quel momento l’allenatore è stato molto bravo ancora una volta, mi è venuto a promettere che Gervinho per orgoglio dopo una stagione sbagliata avrebbe proposto una stagione importante. Come feci due anni fa, quando lo abbiamo preso dall’Arsenal, ho ritenuto di dovermi fidare del mister e abbiamo interrorto la trattativa. Peraltro l’ivoriano è anche migliorato perché propone le giocate di due anni fa ma con una qualità diversa sotto porta, è un valore aggiunto importantissimo“.

Duello a tre per lo Scudetto (Inter, Roma e Napoli)?
No, sarà un bel dialogo. Ci metterei anche la Fiorentina sicuramente. Ci metto i viola perché gioca un calcio molto importante con condizione di causa e perchè hanno un allenatore che ha ottimizzato tutti i rendimenti dei giocatori, nuovi e vecchi. Anche la Juve, perchè rientrerà e tornerà a combattere nel girone di ritorno“.

Uçan resterà?
Io scelgo i giocatori e la maggior parte delle volte coinvolgo l’allenatore, glieli faccio vedere e cerco di capire e avere la sua approvazione perché è lui che li allena. Deve volergli bene, se la scelta è comune un allenatore si affeziona, se invece la scelta è univoca è diverso. Garcia è pragmatico su certe cose, Rudi sa che Ucan è molto forte. Ma lui ha il privilegio che io non posso contestare, dp sempre la mia approvazione a Garcia per qualsiasi cosa debba fare. Essendo Salih Uçan molto forte, ora dovrò cercare un percorso alternativo perchè lui merita la Roma, cercando di non perderlo. La Roma riscatterà Ucan, ma dovrò tenere una chiave diversa per poterlo imporre, perchè riscattarlo così diventa difficile, cercando anche di rinegoziare l’accordo con il Fenerbahçe, e sarà molto difficile conoscendoli. Ma non voglio assolutamente mollare questo giocatore. Esempio a Palermo: entra dopo tanto tempo, assist a Gervinho che segna un gran gol. Quello è un gesto che ci deve far pensare. Lui è un purosangue, combatteremo per preservarlo alla Roma“.

Totti?
“Vedremo come starà. Adesso è un momento difficile, assiste alle vittorie della squadra e lo esalta perché è il primo tifoso: entro un mese tornerà, quando sta bene può cambiare la vittoria. Adesso è in un momento molto difficile perché assista alle vittoria della squadra, da una parte lo esalta, dall’altra . Quando Totti sta bene è ancora in grado di cambiare l’indirizzo della partita”.

Strootman?
“Ha una faccia diversa dallo scorso anno, crede di essere sulla strada giusta. Gli brillano gli occhi: ha sofferto le pene dell’Inferno. Sarà il crack della Roma, anche al 60%. Se sarà al 100% ad aprile aumenteranno le nostre possibilità di vincere. Ha la faccia diversa rispetto all’anno scorso, lui ci crede. La sua faccia lo denuncia. Ha sofferto le pene dell’inferno. Se la Roma avrà questo ragazzo a gennaio al 60% le nostre possibilità di vincere aumenteranno a dismisura”.

Darcy Norman?
“Scelta in comune accordo con la società che ha fatto le proposte. Ne ha preso atto Garcia che è un uomo molto intelligente, anche modo di essere. Normann sta facendo insieme agli altri collaboratori il suo lavoro, bravi“.

Vainqueur? L’ha scelto lei o Garcia?
“L’ho scelto io, facendolo poi vedere a Garcia che se lo ricordava dal Belgio”.

Ma lei dice così per coprire l’allenatore?
“Io dico così perché queste sono le mie responsabilità, perché questo è il mio lavoro. I giocatori li scelgo io ragazzi, li scelgo io”.

In altre parti non funziona così…
“In altre parti sbagliano. Qui i giocatori li prendo io, però nel prenderli coinvolgo sempre l’allenatore perché ci vuole la sua approvazione. Vainqueur è stato approvato anche da Garcia perché l’ha conosciuto quando giocava in Belgio. E’ un giocatore che sarà molto utile alla Roma, come ha dimostrato domenica. Non sarà il protagonista principale ma potrà dire la sua come vice di qualcuno. Adesso dobbiamo recuperare i giocatori, ieri abbiamo giocato senza De Rossi e Pjanic, stiamo recuperando Keita… C’è stata una grande, non dico polemica, ma considerazioni che sono state fatte da più persone e non dico stampa ma chi dice le cose. C’è una parte della stampa che segue le cose con grande obiettività, un’altra invece un po’ di meno. Ci siamo rotti le scatole tanto con questa coperta troppo corta ma adesso ve lo chiedo io dove sta questa coperta troppo corta…”.

I terzini della Roma…
“La Roma gioca a destra con un campione incommensurabile che è Maicon”.

Si ma gioca una partita e poi salta un mese…
“Mi devi lasciare parlare, perché questa è una considerazione parziale…”.

E’ un dato di fatto…
“No, non lo è. Maicon è stato presentato da qualcuno, non so da chi e non mi importa, come la partita dell’addio del canto del cigno dell’ultima partita che ha giocato contro l’Udinese. Quella partita che ha giocato Maicon io credo che nessuno di voi possa pensare o dire che non è di un livello incommensurabile che andrebbe portata a Coverciano e fatta vedere a tutti. Poi, voi avete deciso che Florenzi non possa fare il terzino, io e l’allenatore decidiamo che può fare il terzino. Guardate le prestazioni di Florenzi terzino… Zitto (rivolto a un giornalista, ndr) perché tu parli con la faccia, devi lasciar parlare me. Florenzi è un terzino destro, un grande terzino destro. Può fare la mezzala e anche la punta, ma fa il terzino destro perché è più forte di Dani Alves. Sarà il crack in quel ruolo nei prossimi anni. Però per voi non lo può fare. A allora che cazzo fa questa società? Non compra un terzino destro? Terzo terzino: Torosidis. C’è qualcuno di voi dopo due anni e mezzo che può dire che Torosidis non è un giocatore affidabile? Andate a vedere i terzini destri delle altre squadre. Terzino sinistro: abbiamo preso Digne che è invulnerabile, sopporta la fatica, c’ha ventidue anni e può giocare quaranta partite. Se non lo vogliamo far giocare ne abbiamo un altro di terzino sinistro, disconosciuto da voi ma è lì ed è un buon giocatore. Si chiama Emerson Palmieri. La storia lo dirà. Non li prendiamo i terzini”.

Nura?
“Nura è un fenomeno, sono contento di poterlo dire ma mi dispiace perché lo vorrei tenere un pochino coperto, è un bambino di 18 anni e non voglio bruciarlo. Ma Nura potrebbe giocare anche domenica. Io non mi lamento delle critiche, le critiche sono benedette. E’ con le critiche che una squadra cresce. Io mi lamento di altre cose che voi avete la sensibilità e l’intelligenza di capire e non c’è bisogno che le elenco”.

Molti addetti ai lavori dicono che la Roma ha la rosa più forte del campionato. E’ d’accordo?
“Questo non lo so, io credo che abbiamo un organico molto competitivo. Rispetto alle altre squadre vado a fare i conti e vedo per esempio l’Inter che viene attaccata e contestata perché vince 1 a 0, ma i risultati consolidano i rapporti interni, fanno migliorare i calciatori e hanno una rosa molto competitiva. Hanno un centravanti che forse è il più forte, dopo Dzeko, d’Italia e non ha ancora fatto gol. Quando comincerà a far gol sarà un problema. La Fiorentina gioca un calcio stellare e ha una rosa molto competitiva. Il Napoli ha il centravanti più forte del mondo e una squadra molto forte, quindi ci sono tante squadre che combatteranno per il campionato”.

Iturbe può partire a gennaio?
“Dipenderà dal giocatore, io lo voglio tenere. Però se il giocatore vorrà andare a giocare, perché è un ragazzo che scalpita, ne parleremo. Ma è improbabile perché allora la coperta sarebbe corta e mi toccherebbe andare a prendere un altro giocatore”.

Riuscirà a convincere Szczesny a restare?
“Su Szczesny lavoreremo, ma la Roma si è già coperta nel ruolo per l’anno prossimo. Mi piacerebbe tenerlo ma conoscendo Wenger e l’Arsenal penso che sarà difficile”.

Con chi si è coperta la Roma? Alisson? Perin?
“Non te lo dirò mai. Si sta coprendo, ci sono tanti bravi portieri, compreso Perin. Cercheremo di trattenerlo Szczesny, ma conosco troppo bene l’Arsenal e Wenger per sapere che sarà una cosa molto difficile”.

Sente la mancanza di Pallotta?
“Io sento la mancanza di parecchie persone, perché sono un uomo di compagnia. Pallotta è il proprietario, gli vogliamo bene, lo rispettiamo, ma lavora e produce ricchezze in un altro Stato. La ricchezza fa comodo alla Roma, poi la trasferirà per la campagna acquisti. A Roma ci sono dirigenti molto importanti, preparati…”.

E basta…
“E basta che! A voi vi da gusto ascoltare per esempio qualcuno che gioca sulle commissioni? Ditemi se vi da gusto, mettetevi nei panni di Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, che è un uomo onesto, ma tutti diremmo che siamo onesti e tutti vergini. La Roma, attenzione, è brutalmente onesta, quindi i signori che giocano con le battutine… La Roma è una società brutalmente onesta, le commissioni sono un obbligo, è inutile giocare sulle commissioni e sulle vacanze a Ibiza. Questa è una cosa che vi dovreste vergognare tutti voi. Perché voi non l’avete detto, ma l’avete ascoltato. C’è qualcuno di voi che ha rintuzzato? La Roma e lo dico non per voi, ma per i tifosi della Roma e per gli sportivi di Roma, è una società brutalmente onesta. Sapete che vuol dire brutalmente onesta? Tanto onesta da farsi del male”.

Che vuol dire?
“Farsi del male perché l’onestà, come la verità, ti fa male. E’ più facile dire qualche bugia e intascare qualche liretta”.

Troppe commissioni?
“Macché troppe, sono cazzate, io qua porto giocatori, io faccio saldi attivi di mercato da quattro-cinque anni qui a Roma e pago quante commissioni voglio se ritengo di poterle pagare, perché vale la pena pagarle! Saluti”.

Queste invece le dichiarazioni di Sabatini a Roma Tv, che hanno preceduto quelle rilasciate ai cronisti presenti, tra cui quello di Pagine Romaniste:

Oggi sono venuto qui per scusarmi con Liedholm. Poi ho raccontato una storia romantico di un provino che feci con Tessari a 12-13 anni. Queste persone hanno fatto tanto per la storia della Roma, il sentimento di avere una maglia che dà emozioni come quella della Roma ci deve far dare qualcosa in più“.

Queste prime 12 giornate?
E’ un bellissimo campionato, ci sono 5-6 squadre che potranno concorrere per il titolo. E’ una cosa migliore rispetto alle fughe solitarie, che sviliscono la competizione. C’è anche la Juventus che rientrerà sicuramente, noi stiamo facendo quello che avevamo in mente di fare. Siamo in lizza per tre obiettivi, in campionato siamo lì, in Champions ci risiamo messi in carreggiata, vedremo cosa faremo in Coppa Italia. Siamo soddisfatti, non c’è motivo di esaltarsi, ma la squadra dà segnali di coesione molto importanti, tanti difetti che sono apparsi evidenti potranno essere oppressi nel prossimo futuro“.

La Roma ha una rosa completa e profonda?
Questa è una considerazione statistica che devono fare gli altri, io ho assistito al dileggio di tanti giocatori e alla loro esecuzione preventiva, senza essere andati in campo. Di questo mi rammarico sempre, perché la Roma si indebolisce. Rüdiger è stato definito neanche buono per la Primavera di Sacchi, Astori, stopper della squadra prima in classifica, è stato ucciso l’anno scorso. Siamo riusciti a mandare a casa Doumbia nel pubblico ludibrio. Non è una rivendicazione mia personale, ma la Roma riesce sempre a indebolirsi e a raccontarsi in maniera sbagliata. Tutti i giocatori sono dignitosi, sono calciatori che possono rappresentare la Roma, non faranno la storia della Roma ma potranno giocare. Non ho nessuna voglia di polemizzare, ho solo rammarico, mi dispiace solo per i giocatori che a volte scendono in campo con un giudizio precostituito e diffuso dalla stampa. Non dico che è colpa della stampa, non lo dite. La stampa non è il demonio e non perdiamo per colpa loro, ma c’è un linguaggio diverso da poter usare verso i calciatori, l’allenatore e mi permetto di dire anche verso i dirigenti, che vengono insultati, anzi mi sembra poco, vilipesi ogni momento. Di questo sono molto rammaricato, perché questo comprensorio di giornalisti ha deciso di voler o di rendere la Roma debole. Perché io se io racconto che un giocatore è debole lui si convince di poterlo essere, soprattutto si convincono i tifosi, che non gli danno la chance di poter superare i primi 5 minuti di partita. Non è una polemica, ma è una mia osservazione, non depongo le armi, vogliamo andare avanti nel migliore possibile. Io vi invito a riflettere su chi è stato e su chi potrà essere Leandro Castan. Ora tutti dicono che dobbiamo prendere un difensore, perché Castan non recupera, perché Rüdiger non è buono. Poi dobbiamo comprare i terzini perché Maicon è al canto del cigno, perché Florenzi non ci può giocare perché la stampa ha deciso che non è un terzino, io invece che sono un tecnico ho deciso che può farlo, abbiamo Torosidis che sono tre anni che dimostra la sua affidabilità, però ci serve un terzino destro. Digne funziona ma è stanco, non abbiamo chi lo sostituisce perché Emerson Palmieri non è nella lista della stampa romana e non è presentabile… Siate più generosi con i giocatori della Roma, non con i dirigenti, ma lasciamo che questa squadra possa esprimere le sue qualità liberamente“.

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