CORRIERE DELLO SPORT (Giorgio Marota) – Nelle ultime cinque partite la squadra di Gasperini ha subito 6 reti e ne ha segnate 10, dando qualche segnale di incertezza nel reparto difensivo ma cominciando a trasformare in gol le tante occasioni prodotte. Certo, qualche errore sotto porta potrebbe ancora essere evitato. Così come vanno evidenziati i clean sheet con Cagliari e Cremonese. Eppure la sensazione è che certi equilibri stiano cambiando. Attenzione: avere una maggiore brillantezza offensiva, pagando un piccolo prezzo dietro, non è per forza di cose un male. Anzi, tutto ciò potrebbe far parte di un processo di maturazione.
Certo è che l’assenza prolungata di Hermoso qualche dinamica l’ha minata. Mario è stato in grado di recuperare in undici giorni da una lesione di secondo grado all’ileopsoas. Un affaticamento muscolare (una ricaduta) sta invece diventando un affare più complicato del previsto. Con Mario Hermoso in campo la Roma ha preso 4 gol in due mesi: due contro il Torino nella nottataccia di Coppa Italia, uno a Bergamo il 6 gennaio e l’altro a Udine il 2 febbraio (l’ultima gara giocata). Senza di lui sono stati il doppio, 8. Ieri lo spagnolo ha continuato a lavorare a distanza dal gruppo. Tuttavia, oggi è previsto un altro test per provare a esserci contro il Genoa di De Rossi, l’allenatore che lo ha voluto a Roma nell’estate del 2024.
Se il numero 22 tornasse ad allenarsi con i compagni, scatterebbe il conto alla rovescia verso il Ferraris. In caso contrario sarebbe pronto Ghilardi, comunque un sostituto all’altezza. D’altro canto, una “pezza”da quella parte non potrà metterla Celik, visto che già mancherà Wesley per squalifica e il turco dovrà per forza occupare la fascia destra, con Rensch a sinistra. I gol di Conceiçao, Boga e Gatti restano comunque un fatto da statistica. La Roma, infatti, non veniva bucata tre volte in Serie A dal periodo ottobre-novembre 2024: Fiorentina–Roma 5–1, Verona–Roma 3–2 e Roma–Bologna 2–3. Era il periodo di piena crisi precedente all’esonero di Ivan Juric. Dal ritorno di Ranieri in poi, al massimo Svilar aveva raccolto due palloni in fondo al sacco nell’arco dei 90 minuti.



