Il Tornatora

Il Tempo – Un’altra rivoluzione romanista

di Redazione

La prima pietra, posata da tempo e annunciata ieri, è il rinnovo di Walter Sabatini per un’altra stagione. La firma del ds, accompagnata dai rinnovi fino al 2017 dei tre gioiellini della Primavera Viviani, Verre e Piscitella, è solo l’anteprima di un’altra lunga estate di passione romanista sul mercato. Si annuncia una rivoluzione-bis, solo un po’ più lieve di quella passata, per continuare a costruire una Roma proiettata nel futuro. Per la scelta dell’allenatore si potrebbe parlare di restaurazione: al posto di Luis Enrique è in arrivo Montella. Entro tre-quattro giorni, o al più tardi all’inizio della prossima settimana, potrà partire il volo di ritorno dell’Aeroplanino. Oggi il tecnico guiderà il Catania nell’ultimo impegno stagionale in un triangolare ad Agrigento, poi allenamenti fino a venerdì e saluti. Nel frattempo spetterà più a lui che alla Roma «ammorbidire» Pulvirenti: le chiacchierate e i contatti a distanza sono quotidiani. Il presidente catanese si è già arreso all’idea di salutare Montella e sta cercando il sostituto, l’importante è non dare l’impressione che la Roma gli abbia «scippato» l’allenatore. Più forma che sostanza, insomma, anche se non si può escludere un’operazione di mercato su un giovane tra i due club.

Montella, intanto, sta già studiando il piano di mercato con Sabatini. Undici i giocatori certi (o quasi) della conferma: i due portieri Stekelenburg e Lobont, Burdisso, De Rossi, Pjanic, Totti, Lamela, Borini, Bojan e Osvaldo, più Marquinho che entro maggio sarà riscattato dal Fluminense. Tutti gli altri, da Juan a Josè Angel e Simplicio, sono sul mercato. I dubbi su Borini sono spazzati dall’accordo già raggiunto con il Parma per il rinnovo della comproprietà, quelli su Osvaldo dalle parole di ieri del procuratore: «Daniel è e resta della Roma – assicura Decoud a Radio Radio – non ci sono possibilità che venga ceduto». Bojan, in prima persona, gli fa l’eco: «Qui mi sento come a casa». Sentimento condiviso da Kjaer . «Spero di rimanere – ha “twittato” ieri il danese – in questo club fantastico». Montella ha dato l’ok, ora dipende tutto dal Wolfsburg: se accetta la richiesta della Roma di un prestito gratuito per un altro anno bene, altrimenti non se ne fa nulla. L’altro giocatore in bilico è Gago, nonostante un accordo di massima raggiunto con il Real per un cifra intorno ai 3 milioni. La Roma lo acquisterà a titolo definitivo solo se nei piani di Montella l’argentino sarà ancora un punto fermo.

L’agente Lombilla è segnalato nella Capitale ma non risultano appuntamenti fissati con Sabatini. Un sostituto di Gago, sulla carta, la Roma ce l’ha già: Pizarro è uno dei possibili ritorni dai prestiti. Vincenzino lo stima, detto questo se il City vorrà tenere il cileno la risposta da Trigoria sarà positiva. Ancor più «pesante» in termini di ingaggio sarebbe il rientro di Borriello. La Juve farà scadere l’opzione per il riscatto a otto milioni e punterà a uno sconto per tenersi il giocatore. A 5-6 milioni si può fare. Mentre Heinze è pronto ai saluti insieme a Cassetti e Cicinho, tornano alla base, ma solo di passaggio, Julio Sergio, Brighi e Arntunes. Per Guberti, Okaka, Florenzi, Bertolacci, Caprari e Crescenzi si attende che le rispettive società esercitino i diritti d’opzione per la comproprietà. E gli acquisti? Per ora c’è solo Dodò, in arrivo dal Corinthians per circa due milioni tra commissioni e premi di formazione. Pronti a fargli compagnia altri due terzini, due centrali, un centrocampista e un attaccante. Il piano è legato al budget: Baldini tornerà dagli States con le idee più chiare da trasmettere a Sabatini.
Il Tempo – Alessandro Austini