Roma, il caso Rudiger scatena il tifo. Pallotta e Monchi vanno sotto accusa

Corriere Della Sera (G.Piacentini) – Una pioggia di critiche, destinatari Monchi e James Pallotta, non necessariamente in quest’ordine. La (quasi certa) cessione di Rudiger al Chelsea ha lasciato segni profondi nell’umore della tifoseria romanista, che si è sfogata nelle radio e (soprattutto) sui social network. La perdita di un calciatore dichiarato incedibile dallo stesso d.s. («Ci sono zero possibilità che vada via», aveva detto il giorno della presentazione del tecnico Di Francesco), ma soprattutto la tempistica della cessione, appena 24 ore dopo il rifiuto di Manolas ai russi dello Zenit, hanno seminato il panico tra i tifosi che temono un ridimensionamento della squadra, coniprezzi pregiati sacrificati sull’altare del bilancio. Le partenze di Salah, Paredes (ieri l’annuncio della cessione allo Zenit per 23 milioni di euro più 4 di bonus) e Rudiger (oltre all’addio di Totti e al ritorno a Londra di Szczesny) sono l’esatto contrario di quanto dichiarato a più riprese dal presidente Pallotta, bersaglio principale delle critiche dei tifosi: «Abbiamo sbagliato a cambiare ogni anno troppi calciatori». Non è stato risparmiato nemmeno Monchi, che ieri si è concesso un giorno di relax facendo il turista insieme alla figlia nel centro di Roma, al quale è stata rinfacciata, con fotomontaggi e giochi di parole, la frase «la Roma non è un supermercato».

A rendere tutta la vicenda ancora più surreale, l’accoglienza a Rudiger, che ieri ha messo un like sulla foto del kit di allenamento del Chelsea e già domani dovrebbe essere a Londra dopo la finale di Confederations Cup che la Germania disputerà stasera con il Cile, da parte dei tifosi del Chelsea. «Chi è? Ha firmato per la squadra B?» le domande più ricorrenti da parte dei tifosi londinesi, evidentemente insoddisfatti della scelta fatta da Antonio Conte, che per averlo ha convinto Abramovich a staccare un assegno da 40 milioni (35 + 5 di bonus) di euro. Soldi che finiranno in parte sul bilancio che si è chiuso due giorni fa e in parte saranno utilizzati per fare mercato: resta caldo il nome di Defrel, soprattutto alla luce di una sempre più salda alleanza con il Sassuolo. In Emilia finiranno gli ex Primavera Frattesi e Marchizza, per un totale di 8 milioni di euro: da stabilire per entrambi il diritto di «recompra», per una doppia operazione simile a quella che due anni fa ha portato in neroverde Pellegrini. A Trigoria si augurano che la riuscita sia la stessa.

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