Il Tornatora

Il Romanista – Altro boom, già 11mila paganti!

di Redazione

Il termometro della passione giallorossa si misura anche così. Con i dati, provvisori, della prevendita di Roma-Atalanta. Una partita che qualche tempo fa sarebbe stata di seconda o terza fascia e che adesso riveste invece un’importanza speciale. Ebbene, quei dati rivelano che finora sono stati venduti undicimila biglietti.
E che la Sud è andata già esaurita, direbbe Ciotti, in ogni ordine di posto. Undicimila in tre giorni. In due, contando che la vendita libera è iniziata martedì, quando di tagliandi ne erano stati acquistati settemila in tre ore e mezza. Non sono numeri da vecchia Roma. Non ci eravamo abituati. Ma ormai (e per fortuna) la tendenza sembra questa. Per la seconda di campionato con il Cagliari, i pag a n t i s o n o s t a t i 24.487. Per la quarta con il Siena, 18.089. Il calo tra le due gare era fisiologico, perché per il debutto della Roma c’era parecchia curiosità. Fa riflettere invece il record storico negativo di abbonati. Quest’anno sono 16.897. Come si leggeva due giorni fa sul comunicato del Cda, il problema, l’ostacolo, è l’As Roma Club Privilege. Si parla di «influenza negativa avuta dall’introduzione della “tessera del tifoso”». Di riflesso, è una risposta a Maroni, che ogni volta che può sostiene che, da quando c’è la tessera, le presenze allo stadio aumentano.
A Roma, alla Roma, non è così. La gente giallorossa non si abbona perché rifiuta di tesserarsi, ma alla Roma non vuole rinunciare e quindi compra il biglietto volta per volta. È successo con il Cagliari, è successo con il Siena e risuccederà sabato con l’Atalanta. Il boom al botteghino si spiega quindi così. Ma si spiega anche, ovviamente, con il crescente entusiasmo determinato dalla vittoria di Parma. La Roma migliora giorno dopo giorno, la squadra sta imparando a memoria certi movimenti, Bojan ha dimostrato di essere pronto a fare la differenza e la classifica è talmente corta da legittimare rinnovate ambizioni. L’Atalanta è un test interessante e l’orario, le 18 di sabato, è tutto sommato comodo. I biglietti potranno essere comprati fino alle 17 nei Roma Store e fino al fischio d’inizio nelle ricevitorie Lottomatica. Uno su tutti: il botteghino di Axel, la pista di pattinaggio su ghiaccio di piazza Mancini. È ormai divenuto il punto vendita più vicino all’Olimpico.
I prezzi. La Sud è finita. Di curva, restano i biglietti della Nord. Costano 13 euro, 12 con l’As Roma Club Privilege. Per un tagliando di Distinti si spendono 20 euro, 18 con la tessera del tifoso, per uno di Tevere Laterale 37 (34 con la Privilege), per uno di Tevere Centrale 54 (51) e per uno di Monte Mario 68 (64). Parliamo di tariffe intere. Perché under 14, over 65 e donne pagano decisamente meno: 6 euro in Curva Nord, 12 in Distinti, 20 in Tevere Laterale, 25 in Tevere Centrale, 30 in Monte Mario e 35 in Monte Mario Top. Come al solito, i Distinti Nord sono riservati alle famiglie. Il pacchetto prevede almeno un adulto pagante e un under 14 (7 euro, 5 con la Privilege). Se l’adulto è un uomo, il tagliando costa 15 euro, 13 con la tessera del tifoso. Se però ha più di 65 anni o è una donna, si scende a 7 euro. Anzi, 5 con Privilege. Sono strategie vincenti, che stanno riavvicinando i romanisti all’Olimpico. Sono strategie condivise dalla nuova proprietà americana .
Il Romanista – Bartolo De Vecchi