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Real-Roma tra vecchie glorie: show al Bernabeu

di Redazione

Corriere dello Sport (E.Marini) – Famiglie, tifosi e tanti turisti hanno sfidato il caldo torrido della capitale iberica. Troppo forte la tentazione di vedere ancora una volta sul campo campioni del calibro di Ronaldo, Figo, Roberto Carlos, Conti, Boniek o Cafù. Quasi 70.000 spettatori per un evento benefico organizzato dalla Fondazione del Real Madrid, che donerà l’incasso a 41 progetti socio-sportivi per favorire l’educazione di migliaia di bambini del continente africano. Una tradizione, quella del “Corazón Classic Match“, che ieri con la Roma ha raggiunto l’ottava edizione. Iniziato nel 2010 col Milan, questa partita di leggende ha visto spesso come protagoniste squadre italiane – nel 2013 la Juventus, nel 2014 l’Inter – e ieri appunto i giallorossi che proprio un anno fa avevano visitato il Bernabéu negli ottavi di Champions. Prima del fischio d’inizio un minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Londra, in particolare per lo spagnolo Ignacio Echeverría, come ha ricordato Carboni ieri, che per aver difeso una donna dai terroristi ha trovato la morte.

PARTITA – Sul campo uno dei più attivi dei giallorossi è stato Cafù, che nonostante gli anni ha dimostrato che è ancora attualissimo il soprannome di Pendolino. E proprio il brasiliano nella prima parte è stato il più pericoloso dei suoi, ma Illgner ieri è sembrato un muro come nella finale di Champions del 1998, quando le sue parate già avevano dato un dispiacere ai tifosi della Juve. Le vecchie glorie delle merengues hanno risposto tirando fuori tutto il loro talento grazie a un Figo e a un Raul in formissima. Il primo gol però è stato di Morientes che con un colpo di testa ha bucato la porta difesa da Konsel. Il raddoppio del Real è arrivato, invece, da una punizione imparabile di Figo, che nel post partita, però, ha dimostrato di non volersi prendere tutti i meriti per il gol: «Ho avuto un po’ di fortuna e un po’ di qualità». Nella seconda parte la Roma ha provato a ringiovanire la rosa per ridurre il gap. Ma Perrotta, a tu per tu con Contreras si è fatto ipnotizzare dal portiere e proprio sul ribaltamento di fronte il Real ha cinicamente punito i giallorossi. Protagonista ancora una volta un Morientes vero e proprio matador che non ha sprecato il bell’assist con colpo sotto di Savio. Poi nel finale un sette per un altro sette: dentro il Buitre fuori un altro numero 7, quello di un Raul ora ambasciatore della Liga spagnola. Ma dopo il gol annullato per fuorigioco di Rizzitelli, Congo ha calato il poker. Ma anche sul 4 a 0 il fair-play è rimasto intatto, come dimostra Lima che non ha avuto dubbi nel correggere l’arbitro che aveva indicato il dischetto. La Roma con Tonetto ci ha provato fino al novantesimo, ma Julio Cesar e compagni stavolta sono stati un ostacolo quasi insormontabile.