Ranieri: “La Roma che ho lasciato non aveva più motivazioni. I 2 minuti a Totti con la Samp? Se si fosse scaldato prima…”

di Redazione

Claudio Ranieri, ex allenatore della Roma e attualmente alla guida del Monaco, è intervenuto ai microfoni dell’emittente Radio Radio. Nel corso dell’intervista il tecnico ha ricordato il suo periodo sulla panchina giallorossa, tornando a chiarire il famoso episodio di Sampdoria-Roma, quando Totti venne fatto entrare in campo solamente a pochi minuti dal termine della gara. Ecco un estratto delle dichiarazioni di Ranieri:

“Tutti sapevano che eravamo in grosse difficoltà economiche, era il momento di mantenere quello che si poteva. Io, da romano e tifoso della Roma, ho preferito farmi da parte e cercare di stimolare così i ragazzi. Già a Riscone avevo detto loro che non li sentivo come l’anno precedente.

Il 4-3 col Genoa prima dell’addio? La determinazione che avevamo l’anno prima, quando riprendevamo le partite anche nel finale, non c’era più nel secondo anno. Era quello che sostenevo già da inizio campionato e stavo male. Stavo male io da tifoso, non parlo da allenatore.

L’episodio di Totti entrato a due minuti dalla fine contro la Sampdoria? A parte che erano 4, mi sembra (ride, ndr). A lui avevo detto di scaldarsi già dall’inizio del secondo tempo, poi mi giro verso di lui e gli chiedo: ‘Ma ti sei scaldato?’ E lui mi rispose: ‘No, adesso vado’… ma te possino (ride, ndr)! L’avrei messo dentro prima se si fosse riscaldato.

Penso che nel calcio le motivazioni sono fondamentali per competere a grandi livelli. Noi eravamo una grande squadra perché avevamo quelle motivazioni che ci facevano essere competitivi in ogni momento della gara. Quando sono calate le motivazioni la squadra è andata a rotoli”.