Pepe: “Nel primo tempo la Roma ha fatto una grande partita, ma poi siamo usciti noi. Il pareggio è giusto. Ringrazio la Roma, da 8 a 18 anni sono stato formato come giocatore e professionista”

di Redazione

pepe

Simone Pepe, attaccante del Chievo, è stato intervistato nel post partita di Chievo-Roma. Queste le sue parole dopo il 3-3:

PEPE A MEDIASET

“Nel primo tempo la Roma ha fatto una grande partita, ma poi siamo usciti noi. Il pareggio è giusto. Siamo stati sfortunati entrambi. Non mi ero accorto del gol lì per lì. Sono cresciuto nella Roma e ho tifato Roma, poi diventando professionista diventi meno tifoso che da bambino. Ringrazio la Roma, da 8 a 18 anni sono stato formato come giocatore e professionista. Mi sono accorto che la Roma nel primo tempo era molto più alta, poi si sono abbassati di più e hanno sofferto, soprattutto sulle palle inattive. Ho totalmente recuperato, ho fatto fatica a ritrovare la condizione dopo un lungo stop, sto ritrovando velocità e resistenza”.

PEPE A SKY

La goal line technology?
Sono favorevole a prescindere da quello che è successo oggi. Per un giocatore fare un gol è la cosa più bella del mondo, quando te lo tolgono e l’hai fatto… Io non me ne ero nemmeno accorto, ho calciato e avevo la barriera davanti. Ho visto un movimento sospetto di Szczesny e poi dopo andando avanti vedevo Florenzi che reclamava, i miei compagni che esultavano e allora ho pensato: c’è qualcosa che non va.

Raccontaci la sequenza dell’emozione interrotta…
Non te la so raccontare perché ho tirato una punizione, ho visto che è partita abbastanza bene poi dopo non ho visto più la palla. Ho visto Szczesny che smanacciava e poi ho che si è alzato con la palla in mano, e allora ho detto: ‘L’ha parata’. Poi ho visto tutta la confusione, infatti non mi son goduto nemmeno tutta l’esultanza.