Pellegrini, il capitano della pace

Il Messaggero (S. Carina) – Al di là del gol del 4-3 contro lo Spezia, che ha risolto le difficoltà della Roma e di Fonseca, Lorenzo Pellegrini in questi giorni si sta adoperando per riportare la pace a Trigoria.

Da un lato il tecnico portoghese, con il quale ha instaurato un feeling particolare; dall’altro Dzeko, l’amico di sempre. La sua posizione non è semplice. Perché in questi casi si rischia sempre di scontentare qualcuno. Pellegrini invece non ha fatto distinzioni.Non si è schierato con nessuno dei due, ma ha semplicemente scelto la Roma.

Così, lontano dai riflettori, si sta adoperando per risolvere una situazione non semplice. Perché in questi casi, oltre alla professionalità, subentrano i caratteri. E né Edin tantomeno Paulo si offenderanno se entrambi vengono dipinti come abbastanza permalosi. Pellegrini ha parlato con entrambi, anche nelle ultime ore, consapevole che per il disgelo bisognerà probabilmente attendere ancora qualche giorno.

I gradi capitano gli fanno piacere. Meno averli ottenuti per una punizione inflitta al compagno. Riceverli, comunque, sarebbe stata soltanto una questione di tempo. Quello che continua a trascorrere senza che il suo entourage abbia ricevuto ancora una telefonata sulla questione rinnovo dal nuovo General manager Pinto. Singolare, quantomeno. Da un lato la promozione a capitano, dall’altro il silenzio. Come se il rinnovo venisse considerata una cosa scontata.

 

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