Il Messaggero – Bojan ci ricasca: patente ritirata

Questione di feeling. Se quello con la porta avversaria per Bojan Krkic rimane ancora adesso altalenante, quello invece con il codice stradale, almeno in Italia, non è mai iniziato. Allo spagnolo, infatti, per la seconda volta dal suo arrivo nella capitale è stata revocata la patente.
L’ultimo caso è andato in scena ieri mattina alle ore tre. Il calciatore, a bordo della sua autovettura, una Bmw 330, si trovava nei pressi di Piazza Giovanni XXIII e ha superato un’automobile che si era fermata in corrispondenza delle strisce pedonali per far attraversare due ragazzi. Il fatto è stato notato dai Carabinieri del Nucleo Radio Mobile di Roma che gli hanno intimato immediatamente di fermarsi per poi ritirargli la patente. Il calciatore non ha nemmeno protestato ed è stato autorizzato a condurre il veicolo presso la sua dimora. L’articolo del codice della strada che gli stato contestato è il 148 (comma 13 e 16). In pratica, si vieta il sorpasso «in prossimità o in corrispondenza dei passaggi a livello senza barriere, salvo che la circolazione stradale sia regolata da semafori, nonché il sorpasso di un veicolo che si sia arrestato o abbia rallentato in corrispondenza di un attraversamento pedonale per consentire ai pedoni di attraversare la carreggiata».

Ora sarà la Prefettura a decidere per quanto tempo lo spagnolo dovrà rimanere senza licenza di guida. Intanto, secondo le disposizioni del codice, non avendo osservato il divieto di sorpasso posto dal comma 13, Bojan sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 154 a euro 613 (che si attua solo quando la multa non viene pagata entro il termine stabilito, ndc). L’ex Barça non è nuovo a fatti del genere. A settembre, aveva vissuto una vicenda analoga che aveva poi deciso di raccontare in conferenza stampa, lo scorso 10 novembre: «Due mesi fa mi hanno ritirato la patente e ora stanno per ridarmela. Era venerdì e avevamo la trasferta contro l’Inter. Non sapevo che il raccordo anulare in quel giorno fosse così trafficato. Ero in ritardo e, visto che Luis Enrique pretende puntualità assoluta, ho imboccato la corsia d’emergenza». Singolare che dieci giorni dopo sia stato coinvolto in un tamponamento con José Angel, quando al volante era però la fidanzata del terzino di Gijon. Ora, dopo un ripasso accurato del codice stradale, non gli resta che un pellegrinaggio al Divino Amore. Rigorosamente a piedi.
Il Messaggero -Stefano Carina

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