La Gazzetta dello Sport (C.Zucchelli) – Per qualcuno sono «una risorsa inestimabile», per qualcun altro rappresentano «il vero problema di questo ambiente». A volte fanno ridere, altre arrabbiare, di certo rappresentano da vent’anni il vero sfogatoio dei tifosi. Quando si vince si scherza e si prendono in giro gli avversari, quando si perde si telefona per sfogare tutta la propria frustrazione, il copione delle radio romane è praticamente sempre lo stesso. E non sembra mostrare cenni di cedimento, nonostante oggi le principali, compresa quella ufficiale della Roma, siano soltanto cinque, meno rispetto al passato. Ieri si è discusso, e anche tanto, delle parole di Pallotta, prese sul serio da tifosi e addetti ai lavori. Parole che pure il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha definito «arroganti».

I TIFOSI – I romanisti si sono schierati quasi tutti dalla parte delle loro emittenti preferite, anche se qualcuno ha sottolineato come il presidente non possa «essere preso in parola». In molti, però, non erano di questo avviso e hanno chiesto a Pallotta di occuparsi «di cose ben più serie. Pensasse a comprare i giocatori e a non cambiare un allenatore all’anno», l’accusa più frequente al presidente.

GLI ADDETTI AI LAVORI – Dai tifosi agli speaker: David Rossi, direttore della radio ufficiale del club, si è chiesto: «Ma quelli che si indignano per la provocazione sono gli stessi che, tramite gli stessi mezzi di comunicazione, danno dell’idiota a Pallotta nonostante abbia investito centinaia di milioni nella Roma?». Pronta la replica, non diretta ma a distanza, delle altre emittenti. Ilario Di Giovambattista, direttore di Radio Radio, ha affidato la sua amarezza a Facebook: «Pallotta vorrebbe annullare qualsiasi voce critica per far ascoltare un pensiero unico. Non avrebbe esitazione a mandare sul lastrico decine di famiglie. Senza rispetto per chi negli anni anche quelli più bui, magari con qualche eccesso, ha alimentato la passione», Teleradiostereo ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione ufficiale, ma i suoi speaker ne hanno parlato («ad eventuali diffamazioni si risponde in tribunale, la generalizzazione è inaccettabile», il pensiero di Federico Nisii) mentre ReteSport, sempre sui social network, ha scelto la via della diplomazia: «In un momento tanto delicato per la stagione, il nostro pensiero è rivolto esclusivamente ai tifosi e alla squadra. Eventuali commenti verranno fatti, se necessario, in un altro momento». Sulle frequenze di Centrosuonosport Mario Corsi ha detto: «Pallotta per un attimo ha perso la trebisonda. Incredibile che dopo anni se ne esca con questa storia delle radio». Incredibile o meno, è stato l’argomento del giorno. E pazienza se stasera, a Napoli, la Roma si giochi un pezzo, importante, di futuro. Da domani, comunque, si commenterà tutto. «On air», ovviamente.