Maglietta maledetta. Fa rima e descrive la parabola di Osvaldo: fino al minuto 5 del derby un’ascesa inarrestabile, poi quello sfottò alla Lazio preventivo e inopportuno che si è ritorto contro lui e la Roma. «Er Cipolla» non la butta dentro da quella sera. La serie magica di quattro gol in altrettante partite si è interrotta contro Palermo, Genoa e Milan: un incantesimo spezzato sul più bello, quando Osvaldo forse si è sentito già «re» prima di diventarlo. Il «vi ho purgato anch’io» di tottiana memoria ha fatto infuriare i tifosi e storcere il naso alla società. Baldini non ha usato giri di parole: «Gliel’ho fatto notare ancor prima di presentarmi». Osvaldo ha capito, incassato, ma non si è fermato. Gol a parte, ovviamente. Da quando è a Roma, ovvero dall’inizio del campionato, Luis Enrique l’ha fatto sempre giocare: titolare in otto partite su nove, subentrato soltanto a Genova dieci giorni fa.
L’argentino ha risposto con quattro reti e prestazioni sempre utili alla squadra. Per questo il tecnico continua a preferirlo a Borriello e lo stesso, salvo sorprese, farà domani a Novara: Osvaldo titolare in attacco al fianco di Bojan, mentre l’ex milanista dovrà continuare a guardare dalla panchina. Gerarchie ben definite e replicate anche in Nazionale: domenica sera Prandelli convocherà ancora Osvaldo per le prossime due amichevoli, la seconda martedì 15 all’Olimpico contro l’Uruguay davanti al suo nuovo pubblico. Prima c’è l’esame di Novara, dove si annuncia un nubifragio che di certo non giova ai piedi buoni della Roma. Ma Luis Enrique non può permettersi di affondare e sta studiando le mosse giuste . Pjanic dovrebbe giocare trequartista, con Lamela destinato alla panchina. Il tecnico in questo momento non se la sente di mandare in campo una Roma troppo sbilanciata e sta pensando a inserire un centrocampista «puro» insieme a De Rossi e Gago: Greco se la gioca con Perrotta e Simplicio. Un altro romano, Rosi, è pronto a riprendersi il posto sulla destra in difesa ai danni di Cassetti mentre il terzo incomodo Cicinho si ricandida: «Ora sto bene e aspetto una chance. Problemi con l’allenatore? Nessuno, chi parla non vede gli allenamenti».
Il brasiliano, però, ha perso la possibilità di rinnovare il contratto e a giugno saluterà. Gente che va, gente che viene: la Roma ha messo a segno il primo «colpo» del prossimo mercato. Come previsto, l’attaccante 18enne del Nacional Montevideo, Nico Lopez, ha firmato un quinquennale con i giallorossi nei giorni scorsi. «El Conejo» (il coniglio, ndr), soprannominato così per i suoi dentini sporgenti, arriverà a Trigoria a gennaio e dovrebbe iniziare con la Primavera. Sabatini ha trovato l’accordo anche col Nacional che minacciava ricorso alla Fifa ma si metterà l’anima in pace incassando 1 milione di euro più altri 500mila euro per il premio di valorizzazione.
Il Tempo – Alessandro Austini