Il Tempo (E.Menghi) – Nainggolan ha fatto 30 con la Roma e festeggia con la ritrovata Nazionale. Il 4 maggio scatterà la cifra tonda sulla carta d’identità del centrocampista, che intanto l’ha incisa sul curriculum dei gol in maglia giallorossa grazie al 2-0 siglato a Crotone. E pensare che prima di venire nella capitale aveva fatto in tutto 13 reti tra Cagliari e Piacenza. Ne ha segnate di più, 14, in un solo anno con Spalletti che l’ha reinventato trequartista, ruolo a cui è ricorso all’occorrenza anche Di Francesco. L’exploit del Ninja c’è stato nella passata stagione, ma i campioni devono, e sanno, ripetersi. Lui si è fatto aspettare, ma dopo una serie di prestazioni altalenanti si sta finalmente ritrovando, nella trasferta calabrese è stato il migliore in campo e nell’ultimo mese ha fatto 4 assist vincenti oltre al gol di domenica con cui ha interrotto un’astinenza lunga 4 mesi. I segnali di ripresa non sono sfuggiti al ct Martinez, che l’ha premiato con la convocazione in Nazionale per l’amichevole con l’Arabia Saudita in programma il 27 marzo a Bruxelles. Un’occasione d’oro per convincere l’allenatore, che più volte lo ha messo in discussione, a portarlo in Russia. La Panini ha anticipato le scelte tecniche inserendo Nainggolan nell’album dedicato ai protagonisti del torneo, ma l’ultima parola spetterà al categorico ct: «I 23 non usciranno necessariamente dalla lista attuale», ha detto ieri.

Il futuro del Ninja passa anche dalla Roma e il sogno Mondiali non può che essere una spinta in più in questo finale di stagione, dove tra la corsa Champions in campionato e la missione Barcellona in Europa, saranno solo sfide importanti a riempire il calendario giallorosso ed è proprio nei momenti chiave che il centrocampista si fa grande. Nel rush finale della Serie A servono giocatori motivati e in forze, e allora durante questa sosta l’osservato speciale sarà Perotti, titolarissimo per Di Francesco, che a malincuore l’ha lasciato partire assieme ad altri 14 romanisti, tra cui Kolarov fresco di «promozione» con la Serbia che l’ha scelto come capitano. L’esterno argentino ha raggiunto il ritiro nel Regno Unito nonostante un risentimento muscolare al flessore destro. Gli esami hanno escluso lesioni, i medici resteranno in contatto con la Nazionale e col giocatore, ma un pizzico di apprensione resta, perché Perotti si sta giocando il posto in una squadra che si prende il lusso di lasciare a casa Dybala e Icardi.