Radja Nainggolan, ex centrocampista della Roma, è stato intervistato da Dazn. Tra gli argomenti discussi anche il suo addio alla capitale e Zaniolo. Ecco le sue parole:

Dal punto di vista calcistico, che differenza di pressione c’è tra Roma e Milano?
A Roma, per fortuna, ho vissuto solo momenti belli: abbiamo fatto il record di punti, siamo stati in semifinale Champions, sempre secondi o terzi in campionato. Certo, ci sono state partite perse 7-1 ma sono stati percorsi che i tifosi hanno capito. Alla fine abbiamo fatto sognare una piazza, poi la squadra è stata dimezzata e la cosa mi è rimasta qui.

C’è qualcosa in comune tra tutti i tuoi addii?
Se vedi la mia carriera, ho giocato in poche squadre. Quando vivo bene non voglio andare via. Poi ci sono cose che a livello soprattutto umano diventano dei problemi. Io a Roma non volevo andare via, ma non perché non volevo andare all’Inter bensì perché ero talmente convinto del progetto, stavo talmente bene ed ero sicuro che in quella piazza si poteva vincere. Alla fine ci sono persone che ti fanno cambiare idea, non posso restare con uno che sta sopra di me e non gli dai il buongiorno la mattina.

Cosa hai pensato quando hai visto esplodere Zaniolo alla Roma?
Si vede che ha una prepotenza fisica importante per l’età che ha. Dopo 10 partite poi parlavano come se fosse un fenomeno, sono i tempi di oggi: se lo è o no è un altro discorso. Ma per un ragazzino la piazza di Roma può essere pesante, e infatti penso che nella seconda metà del campionato è stato sotto il suo livello. Poi diventerà sicuramente un grandissimo giocatore perché ha la personalità che non hanno tutti.