La Gazzetta Dello Sport (L.Taidelli) – Prende forma l’Inter che domenica sera dovrà battere la Roma per continuare a sperare nella Champions. La buona notizia per Stefano Pioli arriva dall’esame strumentale cui ieri si è sottoposto Jeison Murillo dopo l’affaticamento alla coscia destra che l’aveva costretto ad uscire contro il Bologna. L’esito è stato negativo, quindi il colombiano domenica ci sarà. Recupero fondamentale, visto che ieri il giudice sportivo ha fermato per un turno Miranda. Murillo ieri alla ripresa degli allenamenti ha lavorato a parte. Probabile lavoro personalizzato anche oggi, per poi tornare in gruppo da domani. A meno di sorprese dunque sarà lui ad affiancare Medel al centro di una difesa presumibilmente a quattro, con D’Ambrosio a destra e il possibile ritorno di Nagatomo a sinistra. Da quella parte infatti gioca Salah, troppo veloce per Ansaldi.

KONDO CON LA FEBBRE – Alla seduta di ieri non hanno partecipato Gagliardini e Pinamonti, convocati con le rispettive nazionali, ma neppure Sainsbury e Kondogbia, a letto con l’influenza. A preoccupare è soprattutto il francese, candidato a giocare dal 1’ dopo la squalifica scontata a Bologna. La febbre era piuttosto alta, ma si cercherà di riaverlo in gruppo il prima possibile. Vero che domenica potrebbe tornare anche Brozovic. La radiografia cui si è sottoposto il croato ha evidenziato che la guarigione dalla frattura del quarto dito del piede destro «è in fase avanzata». Anche Brozo ieri ha lavorato a parte e la sua situazione verrà monitorata giorno per giorno. Complice il tutore metallico e l’apposita soletta, potrebbe anche farcela per domenica. Ma difficilmente verrà rischiato dall’inizio sia perché a centrocampo le alternative non mancano sia perché non avendo la falange ancora calcificato, i rischi di ricaduta sono dietro l’angolo. Senza dimenticare il problema della condizione. Brozo avrà anche un fisico speciale, ma non si allena dal 4 febbraio.

OCCHIO A BANEGA – In attacco è certo il rientro di Icardi dopo i due turni di squalifica per i fatti di Torino. A meno di sorprese, sugli esterni alle sue spalle ci saranno Candreva e Perisic. L’ultima maglia se la giocheranno Banega e Joao Mario. L’eterno ballottaggio sulla trequarti sembrerebbe vedere in vantaggio il portoghese, che al Dall’Ara ha convinto Pioli anche basso, al fianco di Gagliardini. Banega non avrà la corsa e l’intensità di Joao, ma spesso sa accendere l’attacco e risolvere le partite. E’ successo domenica scorsa, con quel pallone difeso di forza al limite dell’area e trasformato in oro con l’imbucata per l’assist di D’Ambrosio a Gabigol. Ma soprattutto è già successo nei big match come quello di domenica prossima contro la Roma. Banega, uno abituato a mille battaglie anche in Europa e che si esalta quando aumenta l’adrenalina, infatti era stato decisivo a S. Siro contro la Juve e aveva trovato il primo gol italiano proprio all’andata contro la squadra di Spalletti. L’altra rete dell’ex Siviglia è poi arrivata contro la Lazio. Pioli terrà conto anche di questa statistica di Banega contro le romane? Ne sapremo di più da domani, quando l’allenatore inizierà le prove tattiche in vista del big match.

COMUNICAZIONE – Intanto Giuliano Giorgetti, ex Milan, entra nell’ufficio comunicazione e si occuperà della strategia tv e digital.