Mourinho: “Siamo stati sfortunati, ma la responsabilità è nostra. Dopo il pareggio pensavamo di vincere”

Josè Mourinho ha parlato al termine della sconfitta contro la Cremonese. Queste le parole del tecnico ai microfoni di Dazn:

Un’altra sconfitta con la Cremonese: fatali le due occasioni concesse. Roma non pulita tecnicamente nel primo tempo?

Non esiste la scusa della stanchezza. Siamo stati un po’ sfortunati: una palla e mezza ed abbiamo concesso due gol. La responsabilità è nostra: mancanza di intensità, di entrare e di chiudere subito la partita. Sicuramente non è vero che una squadra volesse di più dell’altra. I giocatori della Roma vogliono sempre vincere. La sensazione è che una stesse giocando la partita della vita. Abbiamo pagato troppo: non è una partita in cui meritavamo di vincere, ma non di perdere. Dopo il pareggio tutti noi abbiamo pensato che potesse arrivare il gol della vittoria, poi è arrivato il rigore.

Cosa è successo con Serra?

Sono emozionale, ma non pazzo. Per avere una reazione del genere è perché è successo qualcosa. Devo capire se posso fare qualcosa dal punto di vista legale: Piccinini mi ha dato il rosso, perché purtroppo il quarto uomo non ha la capacità di dire cosa mi ha detto. Voglio capire se esiste una registrazione audio. Non voglio entrare nel fatto che Serra sia di Torino e che domenica giochiamo con la Juve. Per la prima volta in carriera un quarto uomo ha parlato con in me in maniera incredibile. A fine partita sono andato a parlare: Piccinini, che era quarto uomo di un’altra partita in cui ero espulso, mi ha chiesto chiedere scusa a Serra. Ho detto a Serra di avere il coraggio di dire cosa fosse successo, ma ha problemi di memoria.

Cosa ha detto?

Preferisco che si faccia tutto in pubblico.

Sui cambi.

Abbiamo dato una svolta. C’era materiale umano per cercare di fare dei cambi. Abbiamo anche cambiato la struttura. Dopo quando abbiamo visto che ci fosse un attaccante di meno ed un centrocampista di più abbiamo cambiato nuovamente. Una situazione in area è stato 2-1 per loro e non per noi.

Marzo sarà impegnativo: questa sconfitta lascerà scorie?

L’ultima cosa che ho detto ai giocatori prima di oggi ho detto di immaginare che fosse l’ultima partita del campionato: se perdiamo o pareggiamo andiamo in Europa League, se vinciamo andiamo in Champions. Non l’abbiamo vinta.

C’è spazio per andare in Champions.

Non penso alla Champions. Penso partita dopo partita. Non riesco a lasciare questa partita indietro, non penso nemmeno a domenica. Esiste frustrazione, che obbliga ad analisi. Un peccato che sia successa questa cosa con Serra: magari in campo è di una dimensione incredibile, però come persona lo rispetto tanto quanto lui rispetta me.

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