Mourinho fa crescere la Roma. E la differenza la fa Zalewski

Corriere dello Sport (R.Maida) – C’è un solo gol, di Zalewski, nella terza amichevole della Roma contro la Triestina. Mourinho, però, torna a casa con indicazioni interessanti. La squadra è sembrata già diversa rispetto al biennio di Fonseca in termini di impostazione tattica ed agonistica. E’ molto presto per le conclusioni, ma la sensazione è che Mourinho stia cercando innanzi tutto l’equilibrio, ciò che è mancato nell’epoca precedente. Per la prima volta la Roma ha sfoggiato il quartetto offensivo che potrebbe cominciare la stagione. Andranno rivisti, come chiaro, in particolare Zaniolo che stavolta si è fatto notare soprattutto per una rude discussione con Lopez.

I quattro, conoscendosi già, non impiegheranno molto tempo a dare qualità all’attacco. Il 4-2-3-1 si trasforma: quando imposta l’azione dal basso la Roma si mette in 3-4-2-1 nel quale uno dei due terzini si alza e l’altro rimane allineato con i difensori. In questa fase Mkhitaryan scala da esterno di centrocampo di sinistra, mentre gli altri trequartisti si accentrano per assistere il centravanti e lasciare spazio sulle fasce. Poi nella fase difensiva il pressing è aggressivo, con Dzeko che spesso attacca anche il portiere avversario. Terza cosa sui calci piazzati difensivi il sistema è a uomo per minimizzare i rischi.

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