Il Tempo – «Questa è la sfida più bella della mia vita». Luca Montuori, 51 anni, architetto e docente a Roma Tre, è il nuovo assessore all’Urbanistica della giunta Raggi. Per il momento assumerà anche la delega ai Lavori Pubblici, che però cederà non appena la sindaca avrà terminato di valutare i curricula giunti in Campidoglio e avrà deciso il profilo giusto al quale affidarsi.

Montuori viene presentato ufficialmente nella Sala della Protomoteca dalla sindaca e le sue prima parole da assessore sono tanto semplici quanto chiare. Il neoassessore tiene in particolare a ribadire un concetto, quello della «città pubblica». Un’idea che l’ha portato prima a militare e a lavorare nelle fila del centrosinistra, poi a collaborare col MoVimento 5 Stelle fino ad accettare la proposta dell’ingresso in giunta. «Una sfida difficile ma bellissima, forse la più bella che si può immaginare per un architetto – dice a caldo l’assessore – A Roma non basta la bacchetta magica. È una città molto estesa, all’interno della quale esistono migliaia di città più piccole. Da qui in poi mi butto in mare senza ciambella e vediamo come va». Una battuta, quest’ultima, alla quale la Raggi replica: «Ti assicuro che saremo noi la tua ciambella insieme ai cittadini».

«Sono sicura – aggiunge la sindaca – che metterà qualità e competenza al servizio della città. Luca entra a far parte di un progetto: cambiare in meglio il volto di Roma, soprattutto nelle periferie che sono state abbandonate per anni. Luca Montuoriprosegue la Raggilavora con noi già da qualche mese e sono certa che condividerà il percorso del M5S in cui le decisioni sono prese in modo partecipato. È una prassi cercare persone competenti e di spessore che condividono il nostro percorso».

Quanto allo staff dell’assessore, la sindaca precisa: «Montuori avrà uno staff come tutti gli assessori. Ci sono persone che abbiamo già individuato e saranno presentate al più presto. L’avvocato Lanzalone (che cura gli interessi del Campidoglio nella trattativa sullo stadio della Roma a Tor di Valle ndr.) non farà parte dello staff».

«Ringrazio la sindaca Virginia Raggi per la fiducia – dice dal canto suo il neoassessore – Questo incarico mi rende orgoglioso e felice perché la sfida di Roma è la sfida più affascinante per un architetto nato e vissuto nella Capitale. Da domani al lavoro, con ancora più impegno, per il bene di questa città che deve recuperare il suo ruolo di grande Capitale nel mondo». Sullo stadio Montuori spiega: «L’amministrazione ha già preso una decisione importantissima. È un punto d’inizio ottimo per rivedere il progetto. Ora si lavora, si migliora, è un’occasione importantissima per questa città e bisogna farlo bene». E sul suo passato di centrosinistra dice: «La parola rinnegare non esiste nel mio vocabolario. Io ho lavorato per questa città, era un’esperienza che ritenevo giusta in quel momento. Rinnegare è una cosa che non mi appartiene». Montuori ricorda che lavorava in un piccolo ufficio che trattava concorsi al fine di sostenere l’idea «che avevo già in mente all’epoca ovvero che la città è un’entità pubblica, la città è di tutti».