Milan, Gattuso: “Forse ai punti meritava qualcosa di più la Roma, che è una grande squadra con grandi interpreti” – VIDEO

Rino Gattuso, tecnico del Milan, ha parlato dopo il match pareggiato contro la Roma. Le sue parole:

GATTUSO IN CONFERENZA STAMPA

Al di là del fatto che hai detto che forse la Roma avrebbe meritato qualcosa in più, ormai questo Milan sembra aver acquisito una struttura che può farvi sognare…
Io credo che nel primo tempo, soprattutto per merito della Roma, non abbiamo espresso la qualità che abbiamo espresso nel secondo tempo, dove siamo stati più bravi a palleggiare, siamo usciti dalla prima pressione in modo più facile. Invece nel primo tempo la Roma ci ha tenuti là, riuscivamo solo a verticalizzare con i centrocampisti e con Piatek, ma non abbiamo giocato un buon calcio. Nel secondo tempo siamo andati sicuramente molto meglio. Ma questa è una Roma – e lo dico perché lo credo veramente – con tanti giocatori importanti, che è in un momento negativo ma che è composta da grandissimi calciatori. Noi oggi siamo stati avvantaggiati, perché non c’è un ambiente positivo da parte dei giocatori della Roma. Però sono contento della prestazione, abbiamo giocato con una squadra che era in grandissima difficoltà ma che secondo me è una grande squadra. E’ una squadra con grandi individualità e che a tratti gioca davvero molto bene.

Le parole di Salvini?
Altra domanda, andiamo avanti.

Sembra che Suso sia un po’ condizionato dalla pubalgia…
Suso è stato fermo per due o tre settimane e non si è allenato con continuità. Se non sbaglio è la seconda partita da quando è rientrato e va bene così. Ci sta che quando stai fermo per tanto tempo devi ritrovare il ritmo, ma penso che nel primo tempo non lo abbiamo messo neanche noi in condizione perché gli davamo tante palle ingiocabili. Aveva l’uomo che gli saltava sistematicamente addosso, e chiaramente sono due atleti completamente diversi. Capisci bene che un giocatore come Kolarov lo puoi patire a livello fisico. Penso avremmo dovuto trovarlo in una posizione diversa, come abbiamo trovato Paquetà o Calhanoglu quando andavamo a sviluppare nella corsia opposta. Tante volte abbiamo giocato linea-linea, che è una cosa che non mi piace, perché era di facile lettura per Kolarov.

Musacchio? Forse all’inizio ha sofferto la fisicità di Dzeko, ma nel secondo tempo si è mosso molto bene…
Io Musacchio me lo tengo stretto. E’ un giocatore importante. Prima di farsi male anche Zapata stava attraversando un buon momento, ma va bene così. Ho sempre avuto parole importanti per Musacchio, per come si allena e per il professionista ed il giocatore che è. Anche se non sembra, lui è molto bravo a giocare la palla da dietro quando vuoi impostare, è sempre posizionato in modo corretto. Sono contento delle sue prestazioni.

Com’è cambiata la Roma con De Rossi?
Penso che anche oggi era nel suo ruolo, vertice basso, e da lì crea sempre problemi. Ad esempio con le sue imbucate, perché Nzonzi ha caratteristiche completamente diverse. Crea sempre problemi. A volte, senza che te ne accorgi, riesce a verticalizzare senza neanche caricare, è un giocatore importante. Non ha la fisicità di cinque o sei anni fa, ma anche oggi ha giocato una grandissima partita, a tutto campo, con grande voglia e personalità. Ad avercene giocatori come Daniele. E’ un po’ avanti con l’età, lo sa anche lui, ma è un giocatore che può ancora dire la sua perché abbina quantità con tanta qualità.

Lei di campioni ne ha conosciuti tanti: chi le ricorda Zaniolo?
Mi ricorda il primo Totti, anche di faccia, senza barbetta, ma anche come tocca il pallone. Sicuramente la cosa che mi impressiona di più non è a livello tecnico, anche se è molto forte a livello tecnico, ma è un giocatore che ha forza nelle gambe, ti lascia là. Abbina forza fisica a qualità. L’anno scorso per quattro mesi ho allenato la Primavera del Milan e ci ho giocato contro: lo conoscevo già, perché già se ne parlava un gran bene quando era all’Entella. Ha forza nelle gambe e bisogna stare attenti, perché ti lascia là. Corre tantissimo, è un giocatore davvero molto molto interessante. Spero che non si rovini, perché bisogna volare basso. In questa condizione fisica mi sembra il massimo, perché abbiamo visto che nel calcio moderno non basta solo saper giocare a calcio ma ci vuole anche una fase fisica e aerobica molto alta, e lui in questo momento lo sta dimostrando. In questo momento non sta dimostrando l’età che ha, sembra molto più grande. Gioca con grande intelligenza tattica e si muove benissimo. E’ sicuramente una cosa buona per il calcio italiano.

GATTUSO A SKY SPORT

La partita?
Nel primo tempo meritava la Roma, il possesso palla era loro. Attaccavamo bene la profondità. Nel secondo tempo siamo venuti fuori meglio. Forse ai punti meritava qualcosa di più la Roma, che è una grande squadra con grandi interpreti. Siamo contenti di come abbiamo giocato questa sera.

Piatek va accompagnato di più?
Fa reparto da solo. Quando giochi con squadre forti devi rispettarle, oggi abbiamo fatto cose buone, ma tanti meriti sono della Roma.

Avevi bisogno di un attaccante così?
Ti fa trovare tante linee di passaggio, attacca bene la profondità e mette pensiero quando parte. Le difese scappano all’indietro perché sono preoccupate e per noi è più facile sviluppare. Non perde una palla, ci fa respirare e ci sta dando una grandissima mano.

Siete stati un po’ bassi con il baricentro…
Nel primo tempo abbiamo palleggiato malissimo, nel secondo abbiamo sbagliato tanto. In campo aperto quando cercavamo Paquetà e Calhanoglu abbiamo sbagliato sempre qualcosina ma gli spazi c’erano. Il problema è quando volevamo condurre in avanti. Abbiamo messo in difficoltà la Roma.

Potevate fare più male alla Roma nelle ripartenze…
Una squadra che ha qualità ti crea pensiero, abbiamo patito qualcosa. Sono contento della prestazione, ai punti meritava la Roma per come ha tenuto il campo. Potevamo fare meglio, ma nella ripresa la gara mi è piaciuta tanto.

De Rossi uno dei pochi della tua epoca…
Abbiamo condiviso un’esperienza bellissima e giocato tanto insieme in Nazionale. Io sono invecchiato, faccio schifo, lui si mantiene bene. Sembro il padre di De Rossi (ride, ndr).

Se le ali facessero meno finte sarebbe più facile per gli attaccanti?
Sono caratteristiche, a Suso piace sterzare. Abbiamo bisogno dei giocatori tecnici, cambiare le caratteristiche di Suso non è facile, gli piace fare questo. Va bene così.

Era rigore su Suso?
Se non l’ha dato vuol dire che sia alla Var sia l’arbitro hanno valutato che non c’era. Va bene così.

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