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Il Romanista – Per la difesa spunta Silvestre

di Redazione

L’attaccante affermato (Suarez piace, ma sembra difficile che possa arrivare soprattutto per costo del cartellino e ingaggio), quello giovanissimo (Markovic del Partizan Belgrado, già visionato da Sabatini e dai suoi collaboratori, diciotto anni e un futuro splendente, almeno così assicurano gli esperti di mercato), gli esterni (per Dodò è fatta, per Isla c’è da battere la forte concorrenza di Inter e di qualche club inglese) e anche il centrale di difesa. Un giocatore forte. Esperto. Affidabile. Che conosca il campionato italiano, che sia bravo a impostare l’azione, che sia in grado di gestire falli e ammonizioni e che abbia anche la giusta personalità.

La Roma, che il prossimo anno riavrà di nuovo Burdisso e uno tra Heinze e Juan (più il primo del secondo, pronto a tornare in Brasile) vuole puntare su Matias Silvestre. Detto che Kjaer potrebbe avere un’altra occasione qualora il Wolfsburg decidesse di lasciarlo un altro anno qui a costo zero rinviando il discorso riscatto – a Trigoria nessuno intende spendere quest’anno oltre sette milioni per il danese – il nome che interessa alla Roma è proprio quello del centrale del Palermo, 28 anni da compiere a settembre. Argentino dal passaporto italiano, è forte fisicamente, dotato di una buona velocità e di piedi in grado di impostare l’azione. L’ideale per Luis Enrique, secondo il quale il gioco parte sempre addirittura dal portiere. Già l’estate scorsa Silvestre era stato accostato alla Roma poi il Palermo lo ha preso dal Catania per oltre 7 milioni bruciando la concorrenza dei giallorossi, impossibilitati a chiudere prima la trattativa e anche convinti che, a costo minore, valesse la pena tentare con Kjaer. Cresciuto nel Boca, dove ha giocato dal 2002 al 2008 vincendo tre campionati e 3 coppe Libertadores, è arrivato in Sicilia a 24 anni per un milione e mezzo e nel 2011, dopo l’addio di Mascara, è diventato il capitano del Catania con cui ha disputato una grande stagione fatta di 36 presenze e 6 reti. Segno di una grande affidabilità fisica e psicologica, considerando il ruolo esposto continuamente a cartellini e squalifiche. Da lì l’interesse del Palermo che gli ha fatto firmare un contratto quadriennale da 700mila euro a stagione. L’ingaggio non è quindi proibitivo, anzi: Silvestre a Roma potrebbe guadagnare di più e avrebbe anche la possibilità – facendo i debiti scongiuri – di giocare in Europa il prossimo anno. I rapporti di Sabatini col Palermo sono complicati (non potrebbe essere diversamente, considerando Zamparini e anche lo stesso ds romanista) ma buoni e, magari inserendo qualche giovane nella trattativa che potrebbe andare a fare esperienza al Barbera – si parla già di Viviani e anche di Florenzi, che a Crotone sta facendo una stagione splendida- l’affare potrebbe andare in porto per una cifra intorno ai 6 milioni. A meno che Sabatini, sempre in procinto di partire per il Sudamerica, non tiri fuori l’asso dalla manica. Probabile, ma magari in altri ruoli. In difesa la Roma vuole solo certezze.

Il Romanista – Giorgio dell’Artri