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Addio Massimo, un “Signore in Giallorosso”

di Redazione

Pietà Massimo. Stavolta lo diciamo noi a te, dopo avertelo sentito ripetere un’infinita di volte. E ora come facciamo? Ma ti sembra questo il modo? Proprio ora che non possiamo salutarti. Sappi che un modo lo troveremo perché siamo tanti, tantissimi a volerti bene. Amici, figli acquisiti, tifosi che ti conoscevano solo in tv, siamo tutti distrutti, soli, spiazzati. Un “Signore in Giallorosso” come ha scritto la Roma su Twitter insieme a una valanga di gente, non solo romanisti, che non se ne fa una ragione, rinchiusi dentro casa e travolti dal dolore per una notizia devastante. Unico, inimitabile, sempre lucido e a volte spietato, ma solo per coerenza con i tuoi valori. Un maestro e un insegnante per tanti giovani colleghi, i tuoi ragazzi, quelli che ti hanno fatto spesso arrabbiare ma che hai sempre difeso davanti a tutti. Loro, il tuo orgoglio insieme alla famiglia, splendida, che adesso ti piange incredula. Hai condotto “La Signora in Giallorosso” fino all’ultimo, a modo tuo, evitando di prenderti, e prenderci, sul serio. E’ questo il segreto che ti rende diverso. Per sempre. In un mondo dove l’amicizia è merce rarissima, tu l’hai sempre messa al primo posto. Lo scrive A.Austini su Il Tempo.