Il Messaggero (S. Carina) – A La Spezia ha toccato quota 100 vittorie con la maglia della Roma. Un traguardo importante per Pellegrini che nel mese di marzo si gioca molto. Con la Roma ma non solo. Atalanta, Conference League, Udinese, il ritorno con il Vitesse, il derby e la nazionale. Poco più di 20 giorni da vivere tutti d’un fiato.
Lorenzo conta di arrivarci finalmente al top della condizione. Che stia meglio si è visto già domenica. Per qualità e intraprendenza è stato sicuramente il migliore in campo. Deve ritrovare la confidenza con il gol, quello sì. Se il palo è stato più sfortuna che altro, sia la parata di Provedel che il tiro ciccato in area nella ripresa, meritavano una migliore esecuzione. Ma che stia ritrovando confidenza con le sue giocate è palese dalla palla regalata ad Abraham, poi fallita dall’inglese.
Lorenzo al mondiale in Qatar vuole andare. Macedonia e presumibilmente il Portogallo, sono i due ostacoli da superare. Prima ci sarà il derby, che per lui rappresenta qualcosa di speciale. E non soltanto per il fatto di essere romano, romanista e Capitano della squadra. Proprio la Lazio, 4 anni fa, è stata la sliding-door della sua carriera in giallorosso. Subentrato al 36′ al posto di Pastore infortunato, dopo 9 minuti ha segnato di tacco l’1-0 (gara terminata 3-1). Da quel momento, sono cambiati gli allenatori, ma lui non è uscito più. Conoscendo quello che rappresenta Lorenzo per lo Special One, c’è da star certi che in questi 20 giorni non avrà tempo per annoiarsi. E presumibilmente nemmeno per riposare.
