Pagine Romaniste (dallo Stadio Olimpico F.Biafora) – Diego Pablo Simeone, allenatore dell’Atletico Madrid, questo pomeriggio ha parlato in conferenza stampa in vista della partita di Champions League di domani sera contro la Roma. Queste le sue parole:

L’Atletico Madrid è la squadra favorita per vincere il girone?
Non abbiamo mai avuto complessi di inferiorità, poi ognuno ha le proprie opinioni e tutto serve come esperienza. ciò che è passato è passato, si guarda avanti. Si parte tutti da zero, Chelsea, noi e Roma abbiamo tutte le stesse possibilità di fare bene, tutti lo stesso entusiasmo perchè sono tre squadre con grandissimi calciatori, delle rose molto complete. Noi viviamo giorno per giorno, domani inizia un cammino entusiasmante e che ci appassiona.

La Champions cosa è per lei?
E’ una grandissima competizione.

Affrontare la Roma è un qualcosa di particolare per lei? Ha ricevuto messaggi da qualcuno?
Non voglio mischiare le situazioni. Ho vissuto alla Lazio degli anni straordinari, ma ho un grande rispetto della società Roma. Sono orgoglioso per quanto ho dato come calciatore alla mia Lazio quando sono stato qui. Adesso ho un altro ruolo e ho la testa all’Atletico. Parlo con poca gente prima delle partite, l’unica cosa a cui penso è la Roma, che vuole far un bel calcio, ha molta velocità sulla fascia, che ha gente a centrocampo con personalità e condizione atletica.

Lascerai mai l’Atletico?
Quando ho giocato l’ultima giornata in Liga ho lasciato il Calderon ho parlato con tutta la gente e gli ho raccontato il pensiero che ho. Credo nel futuro del club, siamo tutti noi il futuro, siamo cresciuti tantissimo, abbiamo ragazzi giovani che maturano, abbiamo gente con grande esperienza che fa che questi giovani crescano bene. Abbiamo possibilità di continuare a crescere quando aprirà il prossimo mercato, abbiamo uno stadio nuovo da inaugurare la settimana prossima. Sono tutte sensazioni positive e ottimiste e mi fanno pensare a rimanere. La sfida continua a raddoppiarsi, perchè vedo che c’è vita ed energia qui all’Atletico Madrid.

E’ la partita più importante questa?
E’ un girone molto equilibrato questo, ma questa è la prima in trasferta, forse più importante delle altre. Sapete come è questa competizione così bella, è molto importante. Ci è già capitato di perdere la prima e poi di riuscire a rifarci subito dopo. Nel calcio si dice che la partita più importante è quella successiva, quella che si sta per giocare. La Roma è una grande squadra, gioca molto bene e può fare davvero un ottimo torneo.

Le due finali perse possono diventare un blocco psicologico? O sono un orgoglio?
E’ un orgoglio arrivare in finale, vincerla sarebbe il massimo. Non siamo riusciti a vincere, una l’abbiamo persa a due minuti dalla fine, un’altra ai rigori. Questo dice che siamo arrivati al massimo delle nostre possibilità, soprattutto contro il Real Madrid, che abbiamo visto nell’ultima finale come ha vinto. E’ stata una grandissima esperienza, però è chiaro che dopo tanti anni l’Atletico Madrid non si giocava seriamente la Champions, aver ottenuto questi traguardi è importante, continuando su questa strada prima o poi la vittoria arriverà.