Stadio della Roma, la giornata storica che ha portato alla delibera sull’interesse pubblico – FOTO e VIDEO

 

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LIVE PAGINE ROMANISTE (Filippo Biafora) – Oggi l’Assemblea Capitolina è riunita per deliberare sull’utilità pubblica dello Stadio della Roma. Dopo l’attività intensa della settimana scorsa, oggi alle ore 9 nuova convocazione con la discussione degli emendamenti e ordini del giorno che continuerà serrata fino alla pausa delle 14 per motivi tecnici. Saranno circa 120 gli ordini del giorno più 163 emendamenti. Alle ore 17 poi ricominceranno i lavori e poco dopo (con la possibilità di andare avanti ad oltranza) si dovrebbe arrivare alla votazione che qualificherà la pubblica utilità.

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Ore 21.00 – Sindaco Ignazio Marino: “Anche in questo periodo cosi’ intenso per la citta’ di Roma, per la strada le persone mi hanno fermato per dirmi: ‘Mi raccomando, lo stadio si faccia’. Lo stadio e’ sicuramente importante per i tifosi della Roma ma e’ importante che questa citta’ con rigore e con la guida di uno straordinario assessore come Caudo ha portato in Aula una delibera dove sono stati ascoltati con serieta’ tutti gli interlocutori, dove rispetto al progetto iniziale si e’ chiesto un cambio significativo in opere pubbliche al servizio dei cittadini. Lo stadio permettera’ di migliorare significativamente il trasporto urbano su ferro in un’area della citta’ che non e’ ben dotata di questo tipo di servizio“. Cosi’ il sindaco di Roma, Ignazio Marino, subito dopo l’approvazione della delibera sullo stadio della Roma. “Uno stadio che, cosi’ come e’ stato disegnato, sara’ all’avanguardia. Sono anche orgoglioso – ha aggiunto il primo cittadino – che rispetto alla legge nazionale, questo sara’ il primo stadio che si realizzera’ secondo i parametri indicati in questa norma che viene applicata per la prima volta proprio nella Capitale d’Italia“.

Ore 20.30 – Assessore Caudo: “C’è stato un lavoro importante fatto in chiusura dell libera che si è completato con gli 11 emendamenti votati durante la seduta odierna. Abbiamo chiesto che questa delibera venisse in aula, cosa che non era scontata. Rivendico che la delibera sia approvata in aula e che venga perfezionata con gli elementi che l’hanno perfezionata. In questi mesi tante bugie ripetute non fanno una verità. Il fosso di Vallerano è l’unica zona a rischio di esondazione, non quella dello stadio. Spero non si insista su questo aspetto. L’esondazione riguarda l’aria di decima che con questa delibera viene messa al sivuro. Alcuni ordini del giorno sono stati rifiutati perché già contenuti nella delibera. E’ stata chiesta la contestualità delle opere vicine allo stadio. 395 milioni sono obbligazioni per chi fa queste opere. Se la cifra fosse minore andrebbe versata la differenza. E’ stato posto da diversi interventi la questione sugli espropri. Ho chiarito che nei 195 milioni gli espropri non ci sono, saranno a carico del privato. L’edificabilità prevista non riguarda solo 50 ettari ma tutti gli 80. Quell’aria è edificabile,  i terreni parteciperanno al progetto anche a seguito della proposta. Quello che approviamo chiude questo percorso, la prima fase dei tre commi della 147/2013, norma sugli stadi. Quando e se si riaprirà lo si farà sulle condizioni di questa delibera. Tra le condizioni c’è l’urbanistica e che si relizzi un ufficio che segua gli obblighi della delibera. Solo se i progetti avranno i requisiti li manderemo alla Regione“.

Ore 20.30 – Approvata la delibera di pubblico interesse sullo Stadio della Roma. Questi i voti:
a favore 29 consiglieri: Baglio (Pd), Battaglia (Pd), Bordoni (Fi), Caprari (Cd), Celli (Lc), Corsetti (Pd), Cozzoli (Apn), D’Ausilio (Pd), De Luca (Pd), Di Biase (Pd), Dinoi (McI), Ferrari (Pd), Giansanti (Lc), Grippo (Pd), Marino (Lc), Nanni (Pd), Palumbo (Pd), Panecaldo (Pd), Paris (Pd), Paris (Lc), Peciola (Sel), Piccolo (Pd), Policastro (Pd), Pomarici (Lega), Cesaretti (Sel), Stampete Pd), Tempesta (Pd), Tiburzi (Pd).
A votare contro, invece, 8 consiglieri: De Vito (M5S), Frongia (M5S), Ghera (FdI), Magi (Lc), Onorato (Marchini), Raggi (M5S), Rossin (FI), Stefano (M5S). Ad astenersi, infine, De Palo (CittadiniXRoma), Mennuni (Ncd), Pedetti (Pd).

Ore 20.12 – Panecaldo a Roma Tv: “E’ stata una giornata molto faticosa e lunga come avevamo pronosticato si sarebbe approvata la pubblica utilità di Tor di Valle”

Ore 20.10 Consigliere Pomarici: “Il fatto che le opportunità di lavoro possano essere implementate con questo progetto fa sì che il mio voto sia favorevole. Però rimangono dei punti interrogativi che sono stati descritti nella discssione generale: il primo riguarda gli espropri, andrebbe chiarito il sistema trasportistico pubblico e la viabilità privata. Allo stesso tempo sono curioso di sapere come voterà il PD, se sarà unito e compatto. Penso ci saranno problemi, con persone che si asterranno. Lo vedremo. Questo sarà un punto interrogativo. E mi piacerebbe anche sapere come planeranno un giorno tutte queste cubature. Il mio voto sarà favorevole ma con riserve: sarò attento a tutte le procedute tecnico-amministrative per avere chiarezza”.

Ore 20.03 Consigliere Ghera: “Lo stadio di proprietà darà la possibilità a Roma di competere a livello internazionale e avere più lavoro, ma ad oggi non abbiamo notizie sulle cubature. Non c’è un disegno e spero ci sia un dibattito sulle proposte effettive. Siamo contrari nel dare una cambiale in bianco alla giunta Marino e alla Sinistra, che sta portando disagi alla città. Ci si pronunci alle urne”.

Ore 19.57 – Consigliere Dinoi, Movimento Cantiere d’Italia: “Avevo già manifestato alcune perplessità rispetto alla questione mediatica di questo dibattito. Poi abbiamo approfondito il progetto nei suoi particolari ed eccoci qua. Presumo che come me tutti i colleghi abbiano ricevuto telefonate, per l’approvazione. Invito non abbassare il dibattito a un dibattito tra tifoserie, ritentiamo opportuno lo stadio come Roma 2024. È chiaro che siamo di fronte a una scelta importante. Sono juventino, il 9 gennaio noi lanceremo lo Juventus Club in Campidoglio. Non è un problema di tifoseria, ritengo che sia un’opportunità per la città. Per cui annuncio il mio voto favorevole, ma chiedo all’assessore Caudo trasparenza, regolarità”.

Ore 19.50 – Consigliere Peciola: “C’è una narrativa letteraria che parla di passioni tristi. Penso che il dibattito di oggi esprima lo stato delle relazioni tra una proposta come quella che viene avanzata e l’opposizione in città. In Consiglio ho visto i lavoratori della Trambus Open, che rischiano il loro lavoro, quelli della Roma Multiservizi. C’erano i lavoratori dei canili comunali, manca una dialettica fondamentale, a parte la battaglia di mail, Facebook e fotografie del depresso Movimento 5 Stelle. Una delibera come questa avrebbe meritato una mobilitazione di coscienze, un dibattito alto. Stiamo conoscendo la modernità, con le sue passioni tristi, di chi non è capace più di mobilitare le piazze, ma si manifesta con cartelli e Facebook. Abbiamo conosciuto un’opposizione che due anni fa ha impedito la privatizzazione di ACEA. Di fronte ai mostri come quello che vengono dichiarati oggi, si crea una congrua opposizione che non c’è. Dobbiamo andare avanti con questa delibera, abbiamo svolto un lavoro come maggioranza, che l’interesse pubblico avesse una sua cittadinanza. Abbiamo fatto in modo che si parlasse di potenziamento del trasporto, al servizio di tutta la cittadinanza. Lo stadio della Roma è un investimento importante, che dà risposte a chi soffre la crisi occupazionale. Come partito diciamo sì, poi vigileremo sull’impatto ambientale, avremo un ruolo che gli oppositori virtuali non sono capaci di svolgere. Questo il senso del nostro emendamento, faremo in modo che il progetto sia a disposizione non solo degli sportivi, ma dell’intera città. Ci sarebbe piaciuto un dibattito con articolazioni più interessanti”.

Ore 19.46 – Consigliera Mennuni, Nuovo Centrodestra: “E’ evidente che questa sia una delibera importantissima. Talmente importante che ha richiesto uno studio, ci sono aspetti a favore e contrari rispetto agli effetti che può avere sulla nostra città. Abbiamo presentato emendamenti migliorativi rispetto al tema fondamentale degli aspetti infrastrutturali o la vicenda del verde o della cubatura. Ritengo comunque di non dare un voto contrario a questa delibera. Ho riflettuto a lungo, ho ritenuto di evitare di partecipare al voto. È chiaro anche che quando si vedono aspetti fondamentali come la stessa delibera che parla di criticità segnalate dal dipartimento alla mobilità, che Roma Capitale si riserverà di valutare il piano trasportistico, ci sia qualche perplessità. Voglio adottare la cultura del wait and see, do un’apertura di credito, mi afferrò dando il mio voto di astensione”.

Ore 19.45 – Viene consegnato ai presenti in aula un volantino consegnato dal Comitato difendiamo Tor di Valle:

Ore 19.38 – Consigliere De Vito: “Abbiamo visto il progetto dello stadio della Roma, uno stadio meraviglioso, un progetto avvenieristico, uno stadio del futuro. Saremmo stati favorevoli se lo stadio avesse rappresentato il cuore, il centro dell’intervento. Purtroppo così non è, avete totalmente stravolto il senso della legge dal momento che lo stadio, 49mila metri quadri, rappresenta il 14% di questo intervento. L’altro 86% è rappresentato da un nuovo quartiere che farete costruire violando la promessa con cui si era presentato agli elettori di fare una città a misura di bambino. Con questa delibera consentirete la realizzazione di un intero centro direzionale in un quartiere che non ne necessità. Il Comune ha già fatto un investimento da un miliardo per lo SDO di Pietralata. Avete sconvolto il senso della norma, la legge stabilisce che lo studio di fattibilità non può permettere altri interventi al di fuori di quelli strettamente funzionali all’impianto e all’equilibrio economico. È evidente che c’è un totale capovolgimento di senso e ratio della norma. Il trucco è stato svelato, è inutile che cerchi di far passare l’intervento come lo stadio della Roma. È uno stadio che sarà in utilizzo dalla Roma che pagherà il canone al proponente. Se come il Sindaco dice l’amministrazione doveva entrare nel merito delle aree e noi ci chiediamo perché sia stata scelta proprio quella e prende atto che per ottenere l’equilibrio finanziario è necessario realizzare un milione di metri cubi, un’amministrazione coraggiosa al proponente gli dice che quell’area non va bene, non fa vedere che si alza dal tavolo delle trattative con un piccolo risultato. Avete perso quella partita perché volevate perderla. Ci rivolgiamo ai consiglieri di maggioranza e quasi tutti si sono mostrati perplessi. State eseguendo un ordine di scuderia. Ho avuto uno scambio con il consigliere Azuni, che su Facebook si è dichiarata contraria. Non è qui in aula e non potrà votare, aveva un biglietto per la Sardegna. Mi rivolgo ai consiglieri di Sel, a Pedetti, a Nanni, a Maggi. Tengo a precisare che questa non è una posizione di questo gruppo, molte persone sono arrivate alla nostra posizione. Ci dispiace che si voti un provvedimento che non presenta alcun carattere di pubblica utilità”.

Ore 19.35 – Ecco l’elenco degli emendamenti approvati relativamente alla delibera sullo Stadio della Roma

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Ore 19.32 – Consigliere Cozzoli, APN: “Anch’io anticipo il voto favorevole, è un’idea che ci siamo fatti in commissione, tutti quelli che dicono che questo stadio è destinato a sprofondare dovrebbero chiedersi il perché di senso diverso dall’Autorità di Bacino, perché gli interventi sul Fosso sono ritenuti sufficienti. Il punto non è questo, parliamo di un quadrante in cui i cittadini non sono di Serie B, ma di Serie C, C2. Un quartiere in cui sono stati scaricati 167 pesi urbanistici, sta nascendo Acilia 2 e la viabilità è quella pensata da Mussolini. Via del Mare e Ostiense sono state le prime strade illuminate. Vengono denunciati malfunzionamenti della Roma-Lido. Ringrazio la maggioranza per aver voluto far suo un ordine del giorno in cui vengono fotografate problematiche e l’unica strada è un investimento. Noi non possiamo farlo, non spendiamo un euro neanche per la scuola. C’è bisogno di uno spunto per una ripartenza, prima che economico e sportivo deve essere sociale. I cittadini di Settebagni non sono diversi da quelli di Prati. Se la leva dell’investimento non è sufficiente dobbiamo immaginare alto. Spero, signor Sindco, che di stadi ne farete altri 100. Spero che chiunque voglia investire in questa città sia benvenuto. Poi chi deve vigilare che lo stadio non sprofondi lo faccia o vada in galera”.

Ore 19.24Consigliere Onorato: “Con grande rammarico voteremo in senso contrario. Credo che il Sindaco abbia perso una grande occasione, siamo favorevoli all’idea che le società calcistiche romane abbiano uno stadio di proprietà. Ma con questa delibera fa perdere una grande occasione a un quadrante importante di Roma. Da Ostia fino a Magliana da troppi anni chi tutt’ora prende la Roma-Lido sa benissimo che quella ferrovia regionale solo attraverso un’opera straordinaria potrebbe subire un cambiamento reale. Abbiamo letto bene gli atti, la Roma-Lido non finisce a Tor di Valle, ma a Castel Fusano. Ci sono centinaia di migliaia di residenti che per decenni e decenni di responsabilità vivono una vera Via Crucis. In passato siamo riusciti a farci fregare da Fiumicino la pista ciclabile. Con questa delibera avremmo potuto chiedere quelle opere, su questa delibera è stimato il costo del riammodernamento della Roma-Lido. L’unica cosa certa sono le cubature. Non c’è un blocco ideologico, ma non possiamo creare lavoro a tutti i costi. È l’errore del passato”

Consigliera Celli: “Sono favorevole alla delibera sulla realizzazione di un grande progetto, si tratta di investimenti ingenti che consentono un’opera di urbanizzazione e rilancio. L’urbanizzazione ha dato l’attenzione che questo progetto meritava, sarà opportuno vigilare perché le opere siano realizzate e diano vantaggi. Mi auguro che tutto ciò che è stato concesso lo sia anche alle piccole attività sportive che trarrebbero forza, solamente con quella non si sopravvive. Ringrazio il consiglio per l’approvazione del mio ordine del giorno, grazie alla Roma Cares Foundation avere strutture e potenziare quelle già esistenti sia un grande passaggio per valorizzare lo sport come veicolo aggregativo e allontanare i ragazzi dalle strade”.

Ore 19.21 – Consigliere Bordoni: “Come gruppo di Forza Italia abbiamo presentato un ordine del giorno che prevede vicende sul tema della mobilità, l’abbiamo ribadito nelle riunioni in commissione urbanistica, la delibera stessa parla di punti legati a questi aspetti. Vigileremo, ma è evidente che sia una delibera che fa bene alla città, un atto importante affinché una zona di Roma venga riqualificata e si facciano una serie di interventi promessi e mai realizzati. Le opere legate alla viabilità sono importanti e difficilmente verrebbero realizzate. Voteremo a favore. Vigileremo per le associazioni che hanno posto questioni di tutela ambientale, la cosa più importante è dotare la città di Roma di uno stadio con la S maiuscola, l’Olimpico non è adeguato dal punto di vista sportivo, di mobilità e visione. Con questo stadio Roma avrà un impianto sportivo di caratura internazionale. Ed è totalmente finanziato dal privato, così come le opere accessorie”.

Consigliera Raggi: “Solo per ricordarle che l’articolo 72, rubricato come dichiarazione di voto, prevede che prima della votazione finale hanno diritto a intervenire per 10 minuti sindaco e assessore e per 3 minuti tutti i consiglieri”. Risponde la Baglio: “Le ricordo che nella conferenza dei capigruppo il tempo è stato contingentato, bisogna far riferimento all’articolo 71 comma 5, parlerà solo una persona per gruppo per 5 minuti”.

Ore 19.20 – Giunge in aula anche il Sindaco Marino

 Ore 19.15 – Consigliere Pomarici: “Io devo dire la verità, durante il mio intervento in discussione generale avevo sottolineato tre aspetti, pregando l’assessore Caudo di rispondere. Mi aveva assicurato annuendo durante il mio intervento che avrebbe risposto in replica. Non è una polemica, se riuscisse anche in poche parole a rispondere a ciò che le è stato sottolineato, noi potremmo avere una serenità maggiore, sotto il profilo tecnico, su questi punti. Se l’assemblea , in primis il presidente, le desse l’opportunità di poter intervenire, potremmo concludere un iter prima degli interventi. Se non c’è la replica dell’assessore, la dichiarazione di voto a che serve?”.

Ore 19.10 – Si passa alle dichiarazioni di voto. Consigliere Caprari: “Centro Democratico vota favorevole. Delibera importantissima dal punto di vista urbanistico. Il mio è un intervento elementare, questa amministrazione sta tentando di distinguersi per discontinuità. Bisogna far viaggiare di pari passo le opere private e pubbliche. L’abbiamo visto con accordi in cui i costruttori privati viaggiano più velocemente di quelli pubblici. La città sta pagando questi ritardi, è un’occasione per poter contrassegnare un cambio di passo. Detto questo, nel 2018 mi auguro potremo vedere quest’opera realizzata, queste pagine a rileggerle fanno tremare le vene dei polsi. L’interesse pubblico l’abbiamo trovato, non c’è solo l’interesse del pubblico della Roma. Speriamo che si parli di un libro di realtà. Mi auguro che anche la Lazio proponga il proprio stadio”

Ore 19.00 – Emendamenti numeri 101,102,103,104,105,106,107,108,109 respinti. Emendamento numero 110, trasformato in ordine del giorno viene approvato. Numeri 111,115 respinti. Numero 116

Ore 18.50 – Emendamenti numero 12 approvato, numero 13,14,55,56,59 respinto. Emendamento numero 57 approvato. Numero 86,87,88 respinti

Ore 18.40 – Riprende la seduta. Emendamento numero 1 trasformato in ordine del giorno viene approvato. Emendamento numero 2 approvato. Emendamento numero 3 ritirato. Emendamento numero 4 approvato. Emendamento numero 5 respinto. Emendamento numeri 6,7,8,9,10 approvati. Sub-emendamento 11 respinto, mentre viene approvato l’emendamento 11.

Ore 18.30 – Emendamenti numero 15-34, 58 e da 112 a 114, sentiti gli uffici, sono inammissibili in quanto la loro serialità non esprime contributo migliorativo e risultano redatti in forma irregolare. Da 35 a 54 e da 64 a 73 sono inammissibili in quanto la loro serialità non esprime contributo migliorativo e intervengono con finalità modificativa su dati non suscettibili di modifica 74-84 inammissibili in quanto la loro serialità non esprime contributo migliorativo, da 91 a 100 inammissibili in quanto risultano privi di reale portata modificativa. Seduta sospesa per permettere ai consiglieri di ricevere emendamenti.

Ore 18.28 – Prende la parola il consigliere Tredicine: “Chiedo tre minuti per avere l’opportunità di avere la copia degli emendamenti, sarebbe opportuno avere la possibilità di capire la motivazione del fatto che siano o meno ammissibili”.

 

Ore 18.14 – Ordini del giorno numero 124,125 approvati. Ordini del giorno numeri 126,128,129,130,133,134,137,142,143,144,147,148,149,150,151,152,154,158,159 respinti

Ore 17.57 – Ordine del giorno numero 127 approvato. Ordini del giorno numeri 62,66,67,69,70.72,73,82,84,89,91,93,94,94,107108,109,113,117,119,120,121,122, respinti

Ore 17.45 – Ordine del giorno numero 61, parla il consigliere Rossin: “Vogliamo sottolineare il punto di criticità della delibera, che è la mobilità. Alle persone non penso sia chiaro il motivo per cui stiamo qua da 7 ore. La Regione dovrà esprimersi entro 180 giorni, quello che va detto con forza è che stiamo mettendo il dito su punti chiave, ovvero la mancanza da parte dei privati che avranno un beneficio di quest’opera che non è lo stadio della Roma, ma è una delibera dove l’84% degli interventi è a uso esclusivo di privati. Si fa uno stadio in una zona a rischio esondazione, dove non è prevista alcuna agevolazione viaria, dove si rischia di rimanere ore bloccati, figuriamoci domani con gli 80mila utenti del milione di metri cubi di cemento. Va detto a queste persone che sarà inagibile la possibilità di arrivare allo stadio, è una zona ad alta criticità dove da anni di discute di Via del Mare e Ostiense. Era l’occasione per poter fare con i soldi dei privati quest’opera, non siamo favorevoli allo stadio in queste condizioni, a mio avviso allo stadio non si farà mai, sono troppi passaggi. Questo consiglio comunale oggi è chiamato a dire se la delibera sull’urbanizzazione di quella zona sia o meno di pubblico interesse. È di pubblico interesse un’opera che viene usufruita pubblicamente. L’Ostiense è la quarta/quinta strada a rischio incidenti, dall’area del depuratore arrivano odori nauseabondi. Invece di garantire il 26% per lo stadio e il restante per l’urbanizzazione diamo solo il 14%. Ecco perché è un’opera che con tutti i paletti e una serie di altre problematiche per cui ci si è opposti con fermezza. La congruità economica è stata criticata, l’opera è troppo cara rispetto a quello che il privato dà. Roma vuole lo stadio ma non può pagare in termini di disagi di un quadrante che di fatto blocca tutta Roma Sud, gli utenti di quella zona saranno bloccati durante le giornate delle partite. I tifosi stessi dovranno uscire col pranzo, colazione e cena al sacco, dovranno portarsi la maschera antigas a causa degli odori del depuratore, avranno il terrore ogni volta che piove che il Tevere possa esondare. In tutto questo ci mettiamo che nei giorni in cui non ci saranno le partite si uscirà a giorni alterni da quei quadranti, perché alla già difficile situazione si assommeranno i nuovi utenti. Roma ha bisogno di questo o solamente di uno stadio? E allora mi domando e dico, ma da questa cosa chi ci guadagna? Solo coloro che realizzeranno l’opera, decade automaticamente il pubblico interesse. Questa delibera non riveste carattere di pubblico interesse”.

Ore 17.32 – Ordini del giorno numero 29,30,31,32,33,34,36,39,44,45,50,51,53,57,58,60,67 respinti

Ore 17.25 – Prende la parola il consigliere Frongia: “E’ importante che i consiglieri siano consapevoli del provvedimento che andranno a votare. È bene sapere a chi andremo a fare il regalo questo Natale, abbiamo parlato del quartiere Parnasi ma non c’è solo lui tra i beneficiari, c’è un’altra particolarità. Il proponente non dispone della proprietà delle aree, il 40% sono di una società che si chiama Immobil15 SrL, si trova in Lussemburgo, in Boulevard Roosevelt ed è intestata a una signora che ha 80 anni e che nel proprio curriculum ha l’essere la vedova Armellini. Questo si ricollega a una diffida da parte dell’avvocato Pallottino, in caricato dalla stessa azienda, che prende le distanze dalla delibera che è una vera porcata, e che chiarisce perfettamente l’ambito speculativo. Sono stato superficiale, ho parlato solo di Parnasi, il vero guadagno è degli Armellini. Andiamo a capire meglio chi sono, abbiamo chiesto al dipartimento che si occupa di questo come si sta comportando la famiglia Armellini, ci rispondono tutti lo stesso. Parliamo di debitori per cifre di oltre 20 milioni, abbiamo pagato per loro e al posto loro e a questi andate a fare un favore”.

Ore 17.24 – Si passa alla proposta numero 29 a firma del consigliere Rossin. Restano dieci minuti di discussione.

Ore 17.20 – Nuovo appello.Presenti 26 consiglieri,c’è il numero legale; si riparte con la ripetizione della votazione dell’ordine del giorno numero 28, che viene respinto

Ore 17.00 – La votazione verrà ripetuta tra venti minuti. E’ venuto meno il numero legale. In questo momento la seduta è nuovamente sospesa

Ore 16.58 – Prende la parola Peciola (SEL): “Non c’è chiarezza dell’ordine del giorno, se si potesse spiegare meglio, noi stiamo sempre molto attenti agli ordini del giorno. Se Rossin potesse spiegare meglio, noi saremo pronti a votare a favore, non guardando la provenienza, chiederemo approfondimenti da parte degli uffici e della giunta, ci aspettiamo un approfondimento. Abbiamo anche deciso di presentare degli emendamenti in una delibera che ci vede dalla parte della maggioranza, vogliamo che un’opera così importante venga discussa dalla maggioranza”.

Ore 16.55 – Riprende la seduta

 

Ore 15.20 – Il Consigliere Panecaldo del PD ha parlato ai cronisti presenti: “Adesso abbiamo questa pausa tecnica, si riprende alle 16.30, parleremo ancora per un quarto d’ora, poi ci saranno le votazioni finali per la delibera. Per le 19.30 dovremmo sapere tutto sul provvedimento dello stadio a Tor di Valle, siamo convinti che si farà. Maggioranza solida? Sì, per alcune osservazioni di carattere giuridico si è parlato dello sblocca-Italia, abbiamo una maggioranza. Si è parlato dell’accessibilità pubblica e della questione della Via del Mare e del numero dei treni sulla Roma-Lido che sicuramente aumenterà. Le opere dovranno essere contestuali allo stadio, vogliamo uno stadio europeo. Tre giorni fa ho richiamato i miei colleghi ad essere presenti in aula, ma l’appello è caduto subito alle 17.15 quando avevo chiesto la proroga. Sono io che ho chiesto di far cadere il numero legale, era opportuno raggiungere i 24 presenti il prima possibile. Il numero legale lo abbiamo ottenuto alle 9.10, oggi si voterà il provvedimento, è il giorno in cui verrà ufficializzata la pubblica utilità sul nuovo stadio della Roma. Ci sono state delle polemiche dettate dal sindaco che inneggiava l’intervento dei tifosi, ma tifosi che festeggiano non li vedo, l’interesse pubblico è interesse generale non solo del tifoso romanista”.

Ore 15.02 – Interviene Panecaldo: “Propongo di sospendere la seduta e di riprendere la seduta alle 16.30”. Baglio: “La seduta viene sospesa, si riprenderà alle 16.30 con gli ultimi 15 minuti di discussione e la votazione”

Ore 15.00 – Ordine del giorno numero 162 approvato

Ore 14.54 – Ordine del giorno numero 136 respinto.

Ore 14.45Riprende la seduta.

Ore 14.30 – Seduta sospesa.

Ore 14.21 – Manca il numero legale per la votazione dell’ordine del giorno numero 136. Tra venti minuti si riprenderà con il nuovo appello.

Ore 14.15Respinto l’ordine del giorno numero 26.

Ore 14.08 – Prende la parola Davide Bordoni, consigliere di Forza Italia: “Forza Italia è favorevole allo stadio della Roma, fermo restando quello che abbiamo detto nelle altre commissioni, siamo favorevoli per chiarezza politica”.

Ore 14.05 – Parla ancora Rossin (FI): “Abbiamo 8 punti segnalati, tra cui il rischio di esondazione dell’area o altre aree non edificabili. I tifosi della Roma rischiano di uscire a nuoto dopo aver visto una partita, facciamo gli stadi dando i servizi ai romani, non cementifichiamo ulteriormente Roma“.

Ore 14.00 – Ordine del giorno numero diciotto respinto.

Ore 13.52 – Approvato l’ordine del giorno numero 153.

Ore 13. 45 – Il consigliere del Nuovo Centro Destro, Roberto Cantiani presenta l’ordine del giorno numero 153: “Noi siamo favorevoli allo stadio, ma abbiamo perplessità sull’impianto della delibera. Bisogna trovare delle soluzioni per portare la metro B a Tor di Valle, prolungando la metro B senza fare un altro tronchetto come la B2. Sui 30 treni all’ora, che dovrebbero portare i tifosi allo stadio, diciamo che il Comune al momento non ha 30 treni per garantire il servizio altrimenti ciò che votiamo sarà difficile da realizzare“.

Ore 13.40 – Ordine del giorno numero sedici respinto.

Ore 13.25 – La delibera sull’Utilità Pubblica dello Stadio della Roma è prevista per le 19.00 circa. Panecaldo: “Spero che i miei colleghi rimangano in aula“.

Ore 13.20 – Approvata la richiesta di Panecaldo, l’Assemblea continuerà fino alle ore 15 circa. Ci sarà poi una pausa fino alle 16.30 e in seguito i lavori proseguiranno a oltranza.

Ore 13.15 – Fabrizio Panecaldo (PD): “Questa delibera è in scadenza. Chiedo di continuare fino alla fine delle 3 ore per la discussione. Poi chiedo venga fatta una pausa dalle 15 alle 16.30“. La Presidente dell’Assemblea Capitolina, Valeria Baglio: “E’ stato chiesto di proseguire la seduta fino alla votazione“.

Ore 13.12 – Respinto anche il quindicesimo ordine del giorno.

Ore 13.08Respinto l’ordine del giorno numero quattordici.

Ore 12.50 – Parla Dario Rossin (FI): “La delibera non può essere votata senza l’assessore alla mobilità Improta, che mi dicono impegnato per una visita medica. Chiedo che chi costruirà questo mostro di cemento possa potenziare la Roma-Lido. Questa delibera sarà sicuramente bloccata dalla Regione e voi farete la figura dei pirla“.

Ore 12.40 – Respinti anche l’undicesimo e il dodicesimo ordine del giorno.

Ore 12.20Respinto il sesto ordine del giorno.

Ore 12.12 – Secondo ordine del giorno respinto.

Ore 12.10 – Primo ordine del giorno bocciato.

Ore 12.05 – 87 ordini del giorno rimanenti sui 163 presentati.

Ore 12.00 – Interviene il consigliere di Forza Italia, Dario Rossin: “Il sindaco Marino deve contare fino a dieci prima di parlare, ha aizzato i tifosi della Roma contro i consiglieri dell’opposizione“.

Ore 11.50 –  Parla la consigliere Valentina Raggi (M5S): “L’appello di oggi è stato fatto un’ora e 25 minuti dopo la convocazione, questa assemblea non è valida e noi dovremmo andare tutti a casa. Non potete giostrare le norme del regolamento perché dormite fino a tardi. Ogni lavoratore che si presenta a lavoro con un’ora e 20 di ritardo viene cacciato“.

Ore 11.48 – Inizia la discussione in aula sull’Utilità Pubblica dello Stadio della Roma.

Ore 11.45 – Prende la parola il consigliere del M5S, Daniele Frongia: “I lavori iniziano alle 9 in linea teoria e dovrebbero terminare alle 14, invece avete già deciso che finiranno per 19. Per noi questa seduta dalle 14 in poi non è valida per una palese violazione del regolamento“.

Ore 11.35 – E’ il turno di Dario Rossin (FdI): “Il sindaco ha fatto istigazione a delinquere invitando i tifosi della  Roma a fare pressione sulla delibera”.

Ore 11.30 – Parla Marco Pomarici (LdP): “La colpa dei riardi sulla delibera è solo del PD“.

Ore 11.25 – Riprendono i lavori in aula.

Ore 11.22 – I dipendenti della ‘Roma Multiservizi‘ hanno lasciato l’aula per parlare con Fabrizio Panecaldo e l’assessore all’ambiente Estella Marino.

Ore 11.05 – Il sindaco ha lasciato l’aula, non vuole parlare con chi protesta.

Ore 11.02 – Questo dipendente minaccia di darsi fuoco davanti al Campidoglio.

Ore 11.00 – I lavoratori della cooperativa si lamentano per essere stati licenziati senza essere messi in cassa integrazione. Sono intenzionati a rimanere ad oltranza e ad occupare l’aula.

Ore 10.35 – SEDUTA SOSPESA PER LA PROTESTA DEI DIPENDENTI DELLA ‘ROMA MULTISERVIZI’.

Ore 10.29 – Oltre al sindaco, presenti 27 consiglieri. Iniziano i lavori in aula.

Ore 10. 20 – Nemmeno il secondo appello ha avuto esito positivo. A breve il terzo. Presente anche il sindaco Ignazio Marino.

Ore 10.00 – Al primo appello non viene raggiunto il numero legale per dare il via all’Assemblea.

 

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