L’importanza di Pellegrini: la fascia di capitano resta sul suo braccio

Corriere dello Sport (R.Maida) – Il foglio di distinta di Triestina-Roma vale come un annuncio ufficiale: la C tra parentesi accanto al nome di Lorenzo Pellegrini certifica quanto era già filtrato nello spogliatoio. La conferma dello status quo col numero 7 capitano. Dzeko è tornato fondamentale per la Roma di Mourinho, ma la fascia rimane sul braccio del trequartista. Ieri sera a Trieste la prima partita giocata dall’infortunio che lo ha estromesso dall’Europeo e ha già dimostrato cosa comporti il ruolo di capitano. E’ sempre stato nel vivo del gioco: palleggiatore, rifinitore, tiratore, pressatore. Soprattutto ha colpito la sua determinazione nel sedare l’accenno di rissa scoppiato tra Zaniolo e il terzino Lopez che si sono beccati per tutto il primo tempo. Mourinho questo episodio l’ha preso male.

Tornando a Pellegrini il feeling con Dzeko c’è e non è mai scomparso. Il quartetto offensivo con Mkhitaryan e Zaniolo promette laute ricompense per l’allenatore, quando la squadra avrà una fisionomia definitiva e le gambe cominceranno a girare a regime. C’è da scommettere che Pellegrini raggiungerà livelli di continuità mai visti prima. Nel secondo tempo è sbucato Zalewski, già segnalato in forma nelle amichevole precedenti, che ha deciso la partita con un suo gol.

PER APPROFONDIRE LEGGI ANCHE

I più letti