Ligue 1, il Lione si ribella alla chiusura. Il presidente Aulas: “Il criterio di classifica non è logico”

Il Lione è fuori dalle coppe europee per la prima volta dopo 23 anni

di Redazione

La chiusura anticipata della Ligue 1 non ha trovato tutti d’accordo e tra le squadre che hanno storto il naso ce n’è una importante: il Lione. Il club guidato da Garcia è rimasto fuori dalle coppe europee dopo 23 anni e il presidente Aulas ha diramato un comunicato: “La posizione del governo non sembrava imporre in modo proibitivo una sospensione così definitiva come quella decisa per Ligue 1 e Ligue 2, anche il ministro dello sport Roxana Maracineanu aveva precedentemente indicato la possibilità di giocare ad agosto, se l’evoluzione della situazione sanitaria lo avesse permesso. L’Olympique Lyonnais aveva quindi proposto già martedì che la lega studiasse una soluzione alternativa che consentisse la fine del campionato preservando così l’equità insita in qualsiasi competizione sportiva e in linea con le proposte Uefa basate sul merito sportivo secondo principi obiettivi, trasparenti e non discriminatori. Questa soluzione condivisa da altri club si basava sul principio di playoff e playout, un titolo di campione acquisito dal Psg, con un calendario limitato a tre settimane in linea con i vincoli per la sanità e una formula innovativa che potrebbe interessare le emittenti televisive, attualmente prive di contenuti, nonché le scommesse sportive e tutti gli altri attori economici nel settore calcistico“. Il danno per il Lione sarebbe soprattutto economico visto che alcuni calciatori potrebbero liberarsi sfruttando vantaggiose clausole per la non partecipazione alle coppe europee. Il presidente Aulas ha poi tuonato: “Il criterio di classifica non è logico, non voglio attaccare una squadra più di un’altra, ma il Nizza, quinto, ha giocato più partite in casa di noi e ha giocato una volta sola contro il Psg, mentre il Lione l’ha affrontato due volte. Questa non è una decisione senza conseguenze, sono in gioco questioni considerevoli. Nel corso degli ultimi dieci anni, il Lione ha recuperato terreno almeno tre volte fino al secondo posto da una situazione in cui era in ritardo di oltre 10 punti da questa posizione. Questo significa toglierci un’opportunità molto significativa e di alto valore finanziario“.