La politica e Lanzalone, nuova versione di Parnasi

di Redazione

L’interrogatorio di Parnasi questa volta dura in tutto 4 ore e l’imprenditore racconta di più delle sue relazioni con la politica e con Lanzalone. Questa, come riporta Il Messaggero, sembra l’unica via per ottenere un’attenuazione della misura cautelare da parte del gip Tomaselli che anche ieri ha respinto l’istanza di scarcerazione di due stretti collaboratori: Talone e Mangosi. Il colloquio parte proprio dai punti che Parnasi non aveva chiarito l’ultima volta: il ruolo dell’ex presidente di Acea, i rapporti col Mibact e le relazioni con la politica attraversi Civita e Ferrara. Il leader di Eurnova si è presentato in Procura poco dopo le 11 e ha cominciato a spiegare quali fossero i rapporti che aveva con Lanzalone per quanto riguarda accordi e di come sarebbe riuscito a far cambiare la rotta della giunta Raggi sul progetto Stadio. Per il gip una strategia imprenditoriale e il giudice ha scritto: “Il modus operandi del suo gruppo in cui il rischio di impresa viene sostanzialmente abbattuto dal ricorso a pratiche illecite tramite le quali si costruisce il buon esito delle diverse operazioni imprenditoriali intraprese“.