Dopo Inter-Roma parla Fenucci: “Mai pensato di cedere De Rossi. Lo stadio è il cardine per la nostra società”

di Redazione

Claudio Fenucci, amministratore delegato della Roma, parla del caso del mercato estivo, quello relativo a Daniele De Rossi e il Manchester City. Secondo il dirigente giallorosso non c’è mai stata la reale possibilità che il centrocampista potesse lasciare la Roma, confermando inoltre che il progetto dello stadio è ancora alla base della società americana. Queste le parole di Fenucci a Sky:

“Zeman cambiato? Non credo che ci siano grandi differenze né sul modo di allenare né su quello di preparare le partite di Zeman, le sue idee sono rimaste le stesse. Credo che tra Totti e il mister ci sia un rapporto molto forte, di grandissima stima reciproca, sincera e vera, questo può aver aiutato l’uno e l’altro in questa fase di lavroro. È importante per ogni giocatore seguire l’allenatore, sappiamo che i suoi allenamenti richiedano un grande sacrificio, ma siamo convinti di poter fare una grande stagione. Anche Totti ha la stessa convinzione. Vogliamo costruire una squadra competitiva che dia soddisfazione ai tifosi. Il City era interessato a De Rossi, ma una reale trattativa non è mai partita, anzi diciamo, che noi non abbiamo ascoltato molto. Non c’è mai stata la convinzione fino in fondo di portare avanti la trattativa, quindi le cifre hanno il tempo che trovano. De Rossi è un calciatore diverso dagli altri, sia per caratteristiche tecniche sia per quello che può dare alla Roma nei prossimi anni, quindi anche per valutare l’ipotesi di una cessione avremmo dovuto pensarci molto. La Roma sta seguendo una strada diversa stiamo costruendo una squadra competitiva, abbiamo ridotto la rosa da 36 a 22 giocatori, abbiamo abbassato il monte ingaggi. Abbiamo privilegiato i fattori legati alla competitività della squadra piuttosto che a questioni economiche, quando si parte da queste basi si può sentire l’offerta ma non prenderla in considerazione, in realtà una cifra concreta non c’è mai stata.
Il progetto delo stadio è uno dei cardini di sviluppo di questa strategia societaria. Lo stadio è fondamentale per la nostra strategia, anche perché la Roma rispetto alle altre ha un gap di ricavi di 90 milioni di euro quindi lo stadio serve anche per questo. Poiché la Roma ha un bacino di tifoseria nel territorio, credo che lo stadio sia fondamentale per questo. Quando siamo andati in America ha avuto un riscontro molto positivo sotto il profilo mediatico, lui è stato riconosciuto come uno delle icone del calcio italiano, non credo sia così sconosciuto nei paesi dove si parla di calcio. Abbiamo contattato Zeman immediatamente nel momento in cui Luis Enrique ha deciso di andare via. Sono contento della scelta perché può dare qualità alla squadra, grazie anche al grande lavoro di Sabatini e Baldini che hanno portato nella Roma tanti giovani talenti“.