di Lorenzo Pompili

Stekelenburg 6,5: Molto attento durante tutta la partita sui tiri da fuori dei giocatori dell’Inter e soprattutto sulle uscite sia dentro l’area di rigore che fuori. Non può nulla sul tiro di Cassano deviato da Burdisso.

Piris 6: La nota meno positiva della serata. Spesso, molto spesso, fuori posizione, dimenticandosi di marcare i suoi avversari diretti e stringendo troppo la diagonale verso il centro. Da rivedere, ma deve migliorare assolutamente se vuole fare il titolare a Roma.

Castan 6,5: Sulla sua unica sbavatura arriva il gol dell’Inter, ma la sua è una prestazione maiuscola. Sempre pronto a bloccare le iniziative dei nerazzurri è un vero e proprio e muro davanti alla porta di Stekelenburg, e più di una volta sulle traiettorie dei tiri degli avversari.

Burdisso 6: L’intesa con Castan deve migliorare, ma la strada è quella giusta. L’argentino è sempre il leader del reparto arretrato romanista e con la sua personalità aiuterà i suoi nuovi compagni di reparto a trovare la quadratura in difesa.

Balzaretti 6: Un leggero passo indietro rispetto alla partita contro il Catania, ma questa sera si è occupato soprattutto dellafase di copertura, arrivando pochissimo sul fondo, ma svolgendo senza grandi problemi il suo compito. Infortunato. esce poco dopo l’inizio del secondo tempo. Dal 55′ Taddei 6: Entra e corre come al solito su tutta la fascia.

De Rossi 6: Prima partita da intermedio di centrocampo con Zeman, e l’inizio sembra positivo, con qualche chiusura decisiva per spegnare sul nascere le offensive dell’Inter, ma purtroppo si fa male a metà primo tempo ed è cosretto a lasciare il campo, ma segue comunque la partita dalla panchina con grande trasporto. Dal 37′ Marquinho 6,5: Il brasiliano gioca da centrocampista dopo l’esperimento da attaccante esterno di domenica scorsa e dimostra di essere più adatto a giocare sulla mediana. Durante la partita sbaglia qualcosa di troppo in fase di appoggio, ma è molto propositivo. Inoltre segna, in maniera splendida, il gol che chiude la partita a 10 minuti dalla fine.

Tachtsidis 6: E’ lui la sorpresa di Zeman, che per schierarlo titolare sposta addirittura De Rossi sulla destra. Esordisce nella serie A italiana con grande personalità, lottando su ogni pallone e mostrando la sua capacità di servire in profondità gli attaccanti con il suo sinistro molto preciso. Dovrà crescere senza dubbio, ma ha ottime potenzialità.

Florenzi 7,5: Parte titolare in serie A per la prima volta in carriera e ci mette solo 15 minuti per segnare, di testa, il primo gol nella massima serie A, servito alla perfezione da quello che è il suo idolo da sempre, Francesco Totti. Oltre al gol è impressionante la grinta, la corsa e la voglia che mette in campo, risultando alla fine della partita, il migliore in campo. Sbaglia un gol facile facile da solo davanti a Casetellazzi, ma si rifarà sicuramente.

Destro 6: “Con quel cognome lo sapete già dove giocherà”, disse Zeman dopo aver saputo dell’acquisto dell’attaccante, e il ragazzo disputa una gara di grande sacrificio rincorrendo ogni pallone che gli passava vicino e pressando ogni avversario. Con questo spirito e questa determinazione avrà conquistato sicuramente il tecnico. Dal 70′ Lamela sv: Non incide in alcun modo nel match.

Osvaldo 7,5: Sbaglia un gol semplice davanti al portiere dell’Inter per un errore nel primo controllo, poi segna con meraviglioso tocco sotto la rete dell’1-2 servito alla perfezione da Totti: questo è il paradosso di Daniel Osvaldo. Il passaggio che offre a Marquinho per il gol dell’1-3, poi, è un altro saggio della sua classe. L’arbitro Bergonzi gli dà due cartellini gialli senza alcun motivo, visto che non commette nemmeno un fallo per tutta la partita e lo espelle, costringendolo a saltare Roma-Bologna

Totti 7,5: A chi diceva che quest’anno forse il Capitano si sarebbe dovuto risparmiare, senza disputare tutte le gare per 90 minuti, risponde sul campo con due partite impressionanti dal punto di visto del sacrificio fisico. In più con la sua maestria mette nelle condizioni ideali Florenzi e Osvaldo di toccare il pallone e segnare due bellissimi gol.

Zeman 7: Se le scelte contro il Catania non avevano convinto questa volta non sbaglia una mossa, dalla formazione iniziale, all’atteggiamento trasmesso alla squadra, fino alle sostituzioni.