Il Comitato Pendolari Roma-Lido: “Stadio della Roma? Lo scenario della mobilità rischia di essere drammatico”

di Redazione

Maurizio Messina, portavoce del Comitato Pendolari Roma-Lido, ha rilasciato alcune dichiarazioni al sito Roma Today dopo la pubblicazione dello studio del Politecnico sulla mobilità nell’area dello Stadio della Roma. Queste le sue parole:

Oggi nell’ora di punta, sulla Roma Lido circolano 6 treni l’ora, significa che ne passa uno ogni dieci minuti. Per trasformare la linea ferroviaria in una metropolitana di superficie, bisogna incrementare la frequenza, in modo da garantire un passaggio ogni 3 minuti e mezzo. E questo significa che, calcolando i 75 minuti di afflusso e deflusso dallo stadio, servirebbero 22 treni. Il primo problema è quindi presto spiegato: mancano i treni. I 180 milioni di euro di cui si parla da diversi anni, serviranno per la realizzazione di un deposito, per carità utile, ad Ostia. E solo quello costerà circa 40 milioni, poi ci sono i pannelli fonoassorbenti, i cablaggi da fare e tante altre spese che assorbiranno quella cifra. La RATP presentò un progetto da 450 milioni di euro per trasformare la Roma Lido in una metropolitana. I soldi della Regione servono per fare tutta una serie di opere necessarie, ma non consentono di colmare il gap esistente: servono i treni. Nemmeno le risorse che il committente destina al progetto dello stadio saranno utili. A Roma Capitale saranno infatti girati 45 milioni che dovrebbero servire proprio ad acquistare nuovi treni, ma se si considera che ognuno costa 10 milioni è chiaro che basteranno per comprarne solo 4. Il presidente Nicola Zingaretti, a metà febbraio, ha dichiarato che saranno acquistati ’11 nuovi treni per le ferrovie ex concesse’. Di questi cinque saranno dedicati alla Roma Lido, ma non arriveranno subito ed è verosimile che non saranno disponibili prima del 2023, giusto in tempo per sostituire i più del parco treni della Roma Lido che ne conta complessivamente 17 ma con un’età media che si attesta sui 17 anni e mezzo. Lo scenario della mobilità, se si punta sulla Roma Lido, non è catastrofico rischia infatti di essere drammatico“.