Giannini: “Dzeko non pensi alla fascia ma soltanto a giocare bene”

Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista a Il Messaggero, parlando della reazione dei calciatori alla sconfitta contro la Juventus, di Fonseca, del caso Dzeko e della fascia da capitano. Queste le sue parole:

Come spiega la soddisfazione di alcuni giocatori della Roma dopo la partita persa contro la Juventus?

Sono andati a Torino e hanno fatto giocare di rimessa e di attesa una squadra che per otto anni ha sempre ammazzato il campionato e ha Ronaldo.

E’ sufficiente?

Per i giovani che erano in campo forse sì, ma poi alla fine contano risultato e classifica. Mayoral, Villar e Veretout non hanno un grandissimo curriculum e ci sta che la vedano positiva, ma devono capire che da sempre Roma-Juve è una sfida sentita.

Resta il problema di non saper vincere contro le grandi…

Il derby ha levato certezze alla squadra portando amarezza e delusione perché è stato perso senza lottare. Questo può anche essere il motivo per cui i giocatori valutando Juve-Roma hanno avuto la sensazione che sia stata una partita positiva.

Tra i soddisfatti anche Fonseca, come lo giudica?

Fino a dieci giorni fa la Roma era terza in classifica, viaggiava con il vento in poppa. In partita ha fatto cose buone e altre che mi hanno lasciato perplesso.

Quindi non l’hanno convinta?

Ad esempio ho notato in lui la capacità di cambiare il corsa il modulo, da difesa a tre a quella a quattro.

Che idea ha sul caso Dzeko?

Era già scoppiato l’anno scorso e andava affrontato. Penso lo abbiano fatto a inizio stagione per ripartire con tranquillità. Se non è successo, allora è stata una leggerezza perché alla fine è venuta di nuovo fuori.

Edin ha perso la fascia come accadde a lei nel ’92. Cosa si prova? 

Un giocatore deve essere consapevole che, se vai in conflitto con l’allenatore, puoi rischiare quello che è successo a me o a Dzeko. Anche se non è una cosa bellissima. A essere onesti, però, il calciatore deve fare il calciatore. Può dire quello che pensa in società, al ds o al tecnico in separata sede.

Può condizionarlo?

Non credo, stiamo parlando di un giocatore che ha esperienza. Come immagine non è stata bella da vedere: il club doveva prendere per forza delle decisioni.

E’ stato corretto pensare allo scambio con Sanchez?

Io non ci ho mai creduto perché sono due giocatori totalmente diversi, sarebbe stato illogico. Fonseca sa che Dzeko è fondamentale perché non c’è un centravanti con le caratteristiche e i numeri che ha lui. L’allenatore deve cercare di reintegrarlo e sfruttarlo.

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