Il 30 maggio è un giorno maledetto per i tifosi romanisti. La finale di Coppa dei Campioni persa contro il Liverpool e 10 anni dopo la morte di Agostino Di Bartolomei. Un’altra leggenda romanista, Giuseppe Giannini, ha voluto ricordarlo ai microfoni di Gianlucadimarzio.com:

Agostino era un po’ chiuso, ma quando bisognava essere presenti c’era sempre. Si preoccupava di tutti, dai giocatori fino ai magazzinieri. Qualsiasi problema lo faceva presente alla società, tutto nell’interesse della Roma. Parlava poco ma con i compagni scherzava spesso, sempre con la sua classe”.